Padova, che rabbia: ai rigori è l’Alessandria che sale in B

(foto Editoriale Report) 

Dopo che anche i supplementari erano finiti 0-0, decisivo un unico errore dal dischetto di Gasbarro: si resta in serie C

ALESSANDRIA. La stagione del Padova termina nel modo sportivamente più atroce. I biancoscudati perdono ai calci di rigore la finale per andare in Serie B dopo lo 0-0 maturato anche nella sfida di ritorno ad Alessandria. La promozione sfuma ed è una beffa terribile per il Padova, che ha cullato il sogno Serie B per tutta la stagione, ha visto svanire di un soffio il primo posto in campionato ma è riuscito a ripartire dai playoff guadagnando una finale che l’ha visto uscire sconfitto dopo due pareggi.

Una finale che, sul campo, avrebbe meritato di vincere. Nel primo tempo, infatti, il Padova parte meglio e va vicinissimo al vantaggio con Jelenic che al 20’, dopo una strepitosa fuga sulla sinistra, si presenta solo davanti al portiere ma calcia debolmente sulle sue braccia. È la miglior occasione di una prima frazione nel complesso equilibrata e tesa.

Il caldo si fa sentire, nella ripresa le squadre si allungano ma è ancora il Padova ad andare a un passo dal gol. Ed è un’altra chance clamorosamente sciupata da Biasci che al 18’, servito solo in area da Ronaldo, spara addosso al portiere. Alla mezz’ora, invece, è il Padova a tremare, con Dini che smanaccia provvidenzialmente il colpo di testa di Mustacchio.

Il risultato non si sblocca e servono i supplementari, che diventano soltanto una lunga appendice verso l’epilogo che nessuno si sarebbe augurato. E che purtroppo è terribilmente amaro per il Padova. Dal dischetto segnano tutti tranne Gasbarro che calcia a lato l’ultimo rigore biancoscudato, regalando il match point a Eusepi che non sbaglia e spedisce i suoi in Serie B.

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