Il Plebiscito all’ultima battaglia per lo scudetto

Oggi alle 18 (porte chiuse) gara cinque contro Catania della ex Barzon: Padova a caccia del quinto titolo della sua storia

Diego Zilio / PADOVA

Stop alle polemiche. L’imperativo, ora, è quello di pensare solo a giocare.


Quanto accaduto domenica pomeriggio, con quel rigore solare non concesso all’Antenore Plebiscito a pochi secondi dalla sirena, per un fallo di Viacava su Cocchiere, continua a tener banco nel mondo della pallanuoto.

Quell’episodio avrebbe potuto cambiare la storia del campionato ed è stato solo il più clamoroso di una gara4 in cui la direzione arbitrale si è rivelata marcatamente casalinga. Adesso però occorre dimenticare tutto e pensare solo a gara5, in programma alle ore 18 al Plebiscito (ancora a porte chiuse, ma trasmessa in diretta su Rai Sport).

Antenore e Orizzonte Catania sono sul 2-2, chi vince stasera conquista lo scudetto. «Per fortuna la partita è ormai alle porte», sottolinea la principale attaccante della squadra padovana Chiara Ranalli, «direi fortunatamente: non vediamo l’ora di mettere da parte la delusione e i sentimenti negativi, che trasformeremo in grinta e voglia di vincere». Dalle sue parole è bandito ogni accenno diretto a quanto accaduto domenica.

«Faremo prevalere la pallanuoto, senza scuse. Non sarà una sfida facile, sarà combattuta, e alla fine vincerà chi lo merita davvero. E credo davvero che noi ce lo meritiamo più di qualsiasi altra squadra, visto anche l’andamento del nostro campionato. Dovremo essere brave a prescindere da tutto, mettendoci tutto il cuore: il resto verrà da sé».

Per il Plebiscito sarebbe il quinto titolo della storia, dopo i quattro consecutivi conquistati fra il 2015 e il 2018. Catania ha invece fatto suo l’ultimo tricolore, nel 2019, mentre nel 2020 lo scudetto non è stato assegnato a causa della pandemia, che ha interrotto il torneo. Comunque vada ci sarà almeno una padovana che festeggerà. Nelle file etnee gioca infatti Laura Barzon, grande ex di turno, e a segno domenica nel primo dei quattro rigori decisivi per il 2-2 delle catanesi: «Per me c’è tanta emozione in questa finale», racconta lei, «ed è stata forte soprattutto nelle prime due gare della serie, quando sono tornata nella piscina in cui ho giocato per anni. Però, pur rispettando sempre il mio passato e le mie origini, adesso voglio vivere al meglio questa esperienza all’Orizzonte, onorando la scelta che ho fatto, per crescere ulteriormente come atleta e come persona. Gara 5 non sarà facile. Saremo fuori casa, sicuramente avremo tutto contro, ma sono certa che ci faremo trovare pronte». La parola ora passa alla vasca.

E prima toccherà all’Antenore maschile dire la sua nella sfida di ritorno dei playout di A2: dopo il 10-6 incassato a Genova i ragazzi di coach Garibaldi, per continuare a credere nella salvezza e approdare alla “bella”, dovranno imporsi in casa nel match anticipato alle ore 14 (diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale del club). Per l’occasione tra i padovani rientrerà un elemento importante come Zanovello. —

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