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Mandorlini è felice: «Abbiamo fatto vedere di che pasta siamo fatti, ma ora attenzione»

Padova calcio, il mister pensa già al match di ritorno: «Non dobbiamo abbassare la guardia. Farò molti cambi perché voglio che tutta la rosa accumuli minutaggio per trovare la migliore condizione. Dobbiamo stare bene e disputare tutte le sei gare»

MEDA. È felice, molto felice, mister Mandorlini al termine della convincente vittoria in casa del Renate. Ma ha troppa esperienza per lasciarsi andare a facili entusiasmi. E così cerca di proiettarsi già a una sfida di ritorno, in programma tra due giorni, nella quale il Padova non dovrà distrarsi per consolidare il vantaggio e volare alle semifinali playoff.

«Questo è stato solo il primo tempo e l’abbiamo giocato bene», l’analisi del tecnico biancosudato nel post gara. «Siamo stati bravi e fortunati ad entrare subito in partita anche perché dopo pochi secondi abbiamo rischiato grosso per una leggerezza di Dini. C’era un po’ d’ansia nel tornare in campo dopo una sosta tanto lunga ma dopo aver sbloccato la sfida ci siamo messi nelle condizioni migliori».

Le risposte sono state positive anche dal punto di vista della forma fisica. Dopo i leciti dubbi della vigilia, sente di aver ritrovato il miglior Padova?

«Abbiamo dimostrato di essere freschi anche grazie a un’ottima interpretazione del primo tempo, dopo il secondo gol la partita si è incanalata sui binari migliori e a livello mentale ci siamo espressi bene. Siamo stati sempre concentrati, peccato solo per quel rigore subito nel finale, ma può capitare. Questa squadra nell’arco di tutta la stagione ha fatto vedere spesso e volentieri di che pasta è fatta e ho trovato riduttivo e ingiusto sentir parlare soltanto dell’ultimo mese. Siamo in corsa per il nostro obiettivo. C’è ancora la gara di ritorno da preparare nel modo migliore».

Proprio da questo punto di vista, come approccerà la prossima sfida, sapendo di poter contare su un vantaggio così largo?
«Dobbiamo pensare che c’è tutto un secondo tempo da giocare e lo affronteremo contro un avversario pericoloso. Ma sono sicuro che non correremo il rischio di abbassare la guardia».

Visto l’impegno ravvicinato cambierà diversi elementi?
«Sì, ma a prescindere dal risultato avevo già in mente di operare quattro o cinque cambi per permettere a tutta la rosa di accumulare minutaggio e trovare una buona condizione. Siamo in ballo e vogliamo ballare fino in fondo, voglio che tutti i giocatori stiano bene perché mi auguro di dover disputare sei gare».

Si spiega anche per questo motivo l’ingresso di Ronaldo a partita in corsa?
«Ho pensato di gestirlo nell’ottica delle due gare visto che non giocava di due mesi. E poi Hallfredsson sta molto bene e l’ha dimostrato. Degli infortunati credo di non recuperare nessuno, di sicuro non ci saranno Nicastro e Cissè. Vedremo per quanto riguarda Curcio, ma è dura».

Chiricò non smette di stupire e sta disputando la stagione migliore della sua carriera. Qual è il segreto?
«Ha già segnato dieci gol, non gli era mai successo. È bravissimo, ha grandi qualità, si allena bene ed è sereno. Ma se gioca così gran parte del merito va alla squadra, capace di esaltare le sue qualità».

In una gara così importante ha concesso spazio anche a un giovane come Vasic, subito incisivo. Può essere anche lui una pedina importante in queste partite?
«È un ragazzo forte, lo vediamo tutti i giorni e sta crescendo. Nella mia carriera ho avuto modo di allenare tanti giovani di prospettiva, uno di questi proprio sabato ha vinto la Champions con il Chelsea. Devo dire che Vasic rispecchia un po’ le caratteristiche del giovane Jorginho che ho avuto a Verona. Può stare in mezzo al campo, può fare l’esterno, mi piace».

LE ALTRE SFIDE.Se il Padova è la squadra che più di tutte ha ipotecato le semifinali playoff, anche l’Avellino si è messo sulla strada migliore. I campani hanno battuto 2-0 in casa il Sudtirol, al termine di una sfida molto tesa e nervosa, risolta soltanto nell’ultimo quarto d’ora dai gol di Tito e Santaniello. Al ritorno gli altoatesini dovranno vincere con almeno due gol di scarto per passare in semifinale e affrontare la vincente di Padova-Renate. Dall’altra parte del tabellone cade l’Alessandria che perde 1-0 a Salò contro una Feralpi in forma. Decisivo il gol di Scarsella al 20’, anche se i gardesani non dovranno perdere al ritorno per avanzare. L’unico pareggio è quello per 1-1 tra Albinoleffe e Catanzaro, che sorride ai calabresi in virtù della miglior classifica. Vantaggio giallorosso di Carlini al 17’ del primo tempo, pareggio lombardo con Mondonico al 36’.

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