Virtus fallimentare, il dg Bernardi: «Il progetto serie A rimane»

Basket, nel day after del mancato aggancio ai playoff per la Serie A, in casa Virtus resta lo stordimento per una eliminazione così prematura e dolorosa.

PADOVA.  Nel day after del mancato aggancio ai playoff per la Serie A, in casa Virtus resta lo stordimento per una eliminazione così prematura e dolorosa. La stagione dell’Antenore Energia si chiude infatti in anticipo rispetto a tutte le previsioni di inizio campionato e, soprattutto, lo fa nel peggiore dei modi: sette sconfitte finali consecutive, che in modo incredibile hanno tolto ai neroverdi il diritto a dei playoff che aveva già in tasca da metà marzo dopo la vittoria interna con Montegranaro.

Ma da lì è arrivata la mazzata del terzo giro di coronavirus all’interno del gruppo prima squadra e il conseguente terzo stop, quello che ha tagliato definitamente le gambe a Morgillo e compagni, non più in grado di ritrovare la condizione fisica e mentale adeguata per fare quell’ultimo passo e conquistarsi almeno l’ottavo posto.

OBIETTIVO FALLITO

«Queste sconfitte e questo finale di stagione sono davvero difficili da accettare» analizza il Dg Nicola Bernardi. «Però bisogna sottolineare come tutti qui abbiano la coscienza pulita ed abbiano lottato fino alla fine malgrado le disgrazie e la malasorte: anche domenica ci siamo ritrovati senza un giocatore importante come Barbon solo alla vigilia. Abbiamo fallito l’obiettivo dei playoff che ci eravamo posti chiaramente ad inizio stagione, però dietro a questo ci sono diverse motivazioni e molte delle quali esterne alle persone con cui abbiamo lavorato quest’anno».

FUTURO CON RUBINI?

Ma già da questa settimana servirà archiviare la delusione per gettare le basi per la prossima annata: «Sinceramente dover pensare già alla prossima stagione mi coglie di sorpresa perché eravamo tutti convinti di potercela fare e di avere davanti ancora una lunga post season. Per prima cosa dovremo definire la conduzione tecnica e la nostra prima scelta rimane continuare con coach Rubini: nonostante la stagione si sia conclusa così crediamo fortemente nelle sue qualità e che l’annata storta sia da attribuire a fattori esterni al suo lavoro.

«Qui in Virtus siamo abituati a costruire cicli lunghi e duraturi con gli allenatori, cinque anni con Friso e quattro con Rubini ne sono un esempio. Nei prossimi giorni ci sederemo attorno ad un tavolo per confrontarci con lui: sappiamo che per il coach questa stagione è stata particolarmente dura e dispendiosa sul piano emotivo, ma lui sa come lavoriamo e sa che avrebbe da parte nostra di nuovo grande spazio di manovra e la volontà di rilanciare con ambizione il progetto. La squadra? Vogliamo riprovarci per la Serie A costruendo un roster di alto profilo, ma le scelte saranno prese più avanti una volta definita la guida tecnica. Ringraziamo il nostro main sponsor Antenore Energia e tutti i partner che ci hanno accompagnato in questo campionato, abbiamo fallito l’obiettivo stagionale tuttavia il progetto resta ambizioso».

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