Ritrovata a Lecce la sua anima operaia il Cittadella vuol fare il bis con l’Entella

Il 3-1 ottenuto in Via del Mare ha consolidato il sesto posto. Domani i granata in campo al Tombolato alle ore 14  



La festa dei lavoratori è anche la sua festa. Perché al Via del Mare, nel turno giocato sabato primo maggio, si è visto un Cittadella compatto, attento e determinato, capace di tirar fuori la sua anima operaia. Poi, certo, ci sono stati i colpi individuali, quelli che hanno risolto la partita. Ma è evidente quanto il 3-1 di Lecce sia figlio di un gruppo unito, che non voleva assolutamente lasciarsi sfuggire il traguardo dei playoff dopo essere stato in “zona spareggi” dall’inizio della stagione. E ora quell’obiettivo è davvero alla portata, perché la scorribanda salentina consente a capitan Iori e compagni di consolidare il sesto posto in classifica e staccare la Spal, caduta a Brescia, e il Chievo, battuto a Venezia, mentre i punti di margine sulla Reggina salgono a cinque e le giornate ancora da disputare si riducono a tre.




Alla ripresa del torneo il Citta si è presentato con diverse sorprese in campo, la più inattesa delle quali era legata alla posizione di Proia, avanzato in un’inedita posizione di trequartista: gara diligente ma un po’ sottotraccia la sua, impreziosita dalla splendida conclusione di prima intenzione che ha fatto calare il sipario sulla sfida. Altra indicazione significativa: come terzini Venturato ha riproposto gli “adattati” Vita e Camigliano, chiarendo, se mai ce ne fosse bisogno, la volontà di ricorrere a tutti gli elementi della rosa per poter far fronte a un calendario che potrebbe prevedere nove gare in appena ventisette giorni. L’atteggiamento è stato quello giusto e il premio è giunto col il gol del vantaggio, con una conclusione deviata di D’Urso a scavalcare Gabriel. Un Coda ispirato l’ha rimessa in parità, approfittando di una linea difensiva mal posizionata. Ma, nella ripresa, gli ospiti si sono subito riportati davanti con un sontuoso sinistro a giro di Rosafio, ex del match. Gli uomini di mister Corini sono andati vicini al pareggio prima del 60’ (palo di Majer), ma poi si sono arresi di fronte a un Cittadella che non ha concesso più nulla. E così il definitivo 3-1 è arrivato come una sentenza nel recupero, in ripartenza, con Proia che per l’occasione è stato servito dal neoentrato Donnarumma.



«Mi è piaciuta la nostra capacità di giocare a calcio, la determinazione e la voglia di fare risultato. Abbiamo fatto una partita importante contro un avversario fortissimo. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto e fare un grande applauso al gruppo», il commento di Roberto Venturato. «Ci aspetta un tour de force, dobbiamo gestire le forze che abbiamo. Ho perso Camigliano (ammonito e squalificato, ndr) e ne ho diversi in diffida. Proia vertice alto? È una soluzione a cui pensavo da un po’».



La squadra è rientrata nella notte con un charter, si è ritrovata al campo ieri pomeriggio e stamani svolgerà la rifinitura in vista della gara di domani alle 14 col già retrocesso Entella. Facile immaginare che troverà spazio chi ha rifiatato sabato: Ghiringhelli, Perticone, Donnarumma, Baldini, Pavan, Gargiulo e Ogunseye. Tra gli infortunati, l’unico che potrebbe rientrare, almeno per la panchina, è Tsadjout. —

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