Ecco l’italiano di Luis Suarez nel video dell’esame farsa

PERUGIA

«Mi chiamo Luis... sono nato in Uruguay... sono calciatore professionista» le prime parole di Luis Suarez davanti ai due esaminatori dell’Università per Stranieri di Perugia che certificheranno poi una conoscenza dell’italiano di livello B1, necessaria per ottenere la cittadinanza comunitaria.


Procedura al cui esito sembrava legata la trattativa con la Juventus. Un esame «farsa» secondo la procura di Perugia che lo fece intercettare con una telecamera nascosta per l’indagine condotta dalla guardia di finanza. Il video integrale è disponibile anche sul sito di questo giornale. Immagini nelle quali si vede il “pistolero” anche mentre descrive un’immagine mostratagli dai docenti. «Bambino porta cocomera...» la risposta. Suarez è quasi sempre ripreso di spalle, seduto a un tavolo con dall’altra parte i due esaminatori. Il suo esame si apre con le formalità di rito.

Poi al calciatore viene chiesto di presentarsi. Suarez, con uno spiccato accento sudamericano, ricorda la sua origine uruguaiana. «Sono sposato con mia moglie da dieci anni e ho tre figli... il più piccolo si chiama Lautaro» aggiunge. «A 15 anni cominciato a giocare a calcio» dice ancora Suarez. Parole intercettate e tra gli atti depositati con l’avviso di conclusione indagini per gli ex vertici dell’Università per Stranieri. —

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