Collezione Hamilton: entra anche Imola Le Red Bull beffate, Leclerc è vicino

F1: il sette volte campione precede Perez-Verstappen e il ferrarista  

l’analisi



INVIATO A IMOLA

Da Montreal 2007 a Imola 2021: 99 pole position in 30 circuiti diversi. La dimensione di Hamilton cresce a ogni Gp anche adesso che la concorrenza si è fatta sotto. È dai test invernali che la Red Bull sembra più veloce della Mercedes e Verstappen più agguerrito. Poi, alla resa dei conti, il talento, l’esperienza, in una parola la grandezza, fanno la differenza: Lewis rimane un gradino al di sopra del rivale, sebbene il divario sia sempre più sottile. La pole nel Gran premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna mancava alla sua collezione e si distinguerà per la lunghezza dell’intestazione. «È una giornata grandiosa, non mi aspettavo di finire davanti – giura il sette volte campione del mondo –. La gara sarà complicata, ma adoro le sfide». Saranno due contro uno, Perez e Verstappen. Gli daranno la caccia e, se non ne avranno ragione con i muscoli, proveranno a passarlo con la strategia. Dall’ottava posizione in cui è sprofondato, Bottas non riuscirà a difendere il compagno di squadra.

Nella sfida tra i due team, la Ferrari è riuscita a trovare un posto in seconda fila che fa bene al cuore dei tifosi chiusi in casa davanti alla tv dopo oltre un anno di pandemia e di delusioni in pista. Come in Bahrein, è di nuovo Leclerc il mago della qualifica. La differenza è che stavolta le aspettative in gara sono migliori. Cosa è cambiato in tre settimane? Innanzitutto la temperatura: le gomme a Sakhir avevano sofferto l’asfalto caldo. L’ondata di gelo che si è abbattuta sull’Italia diminuirà il consumo degli pneumatici e consentirà ai piloti di spingere di più. E non è vero che la Ferrari ha abbandonato lo sviluppo della monoposto di quest’anno per dedicarsi esclusivamente al progetto 2022: la SF21 correrà oggi con un nuovo fondo per migliorare l’aerodinamica. «Imola è una pista difficile che non ti perdona gli errori. Per questo mi piace», dice Leclerc.

Ad altri piace meno. I piloti che hanno cambiato squadra sono andati in crisi. Con l’eccezione di Perez, i vari Sainz, Ricciardo, Alonso e Vettel hanno sofferto più dei rispettivi compagni di squadra, perché andare al limite su questo circuito richiede una confidenza con la macchina che ancora non hanno. Lo spiega bene Sainz: «Sono andato veloce in tutte le curve, ma in giri diversi». Il suo 11º tempo è una delusione in casa Ferrari. Sarebbe bastato poco per qualificarsi con i migliori, visto che tra la pole di Hamilton e il decimo posto di Stroll trascorrono 8 decimi appena. In quel battito di ciglia si sono infilati Gasly con l’AlphaTauri e Ricciardo e Norris con la McLaren, gli avversari diretti per il terzo posto tra i costruttori. Quando Leclerc ha preannunciato una gara divertente forse non teneva conto della pioggia che il meteo annuncia attorno alle 15. E che potrebbe regalare altre sorprese. —

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