L’ex Castiglia: «Il pareggio? Più utile al Padova che a noi»

Grande amico di Ronaldo e Germano, il centrocampista ora in forza al Modena annuncia battaglia: «Domani vogliamo vincere per giocarci i playoff da quarti»

Stefano Volpe / PADOVA

La battuta che gli è arrivata in questi giorni da Padova suona più o meno così: «Senti, va bene se finisce come l’anno scorso, cioè segna Castiglia e il Padova vince al Braglia?».


Sì, perché l’ultima volta dei biancoscudati a Modena fu un successo per 1-0 firmato proprio dal centrocampista piemontese che regalò a Sullo la vetta della classifica. Era settembre 2019, dal punto di vista calcistico un’era fa. «E mi dispiace ma non posso proprio accettare questo compromesso», sorride i Luca Castiglia, che a Padova ha lasciato un pezzo di cuore oltre ai suoi due migliori amici, Umberto Germano e Ronaldo. Domani si ritroveranno in campo da avversari in una partita che vale tantissimo per i biancoscudati, in corsa per la promozione, ma anche per il Modena, voglioso di fare più punti possibili per finire il campionato come miglior quarta di tutta la Serie C.

«Sto vivendo una situazione un po’ strana, per certi versi quasi assurda. Tutti conoscono l’affetto che nutro per i miei due amici, sarei troppo felice di vederli gioire a fine stagione per aver conquistato la promozione. Ma domenica devo pensare a me e alla mia squadra. Anche per noi la partita vale molto, concludere il campionato come miglior quarta ci darebbe un vantaggio non da poco nei playoff. Saltare un turno in una fase di spareggi così compressa sarebbe importante e darebbe ancor più valore all’ottimo campionato che stiamo conducendo, oltre le migliori aspettative».

Non sarà più tenero con i suoi amici, Castiglia. In questa settimana sono partiti gli immancabili sfottò tra i tre.

«Ci sentiamo quasi ogni ora. Ho detto ad entrambi che se vogliono la vittoria se la dovranno sudare di brutto. Scherziamo molto tra noi, ci divertiamo. Prima della gara d’andata io soffrivo per un problema alla caviglia e ho detto loro per tutta la settimana che non ci sarei stato. E invece giocai. Ecco, credo che Ronaldo stia facendo lo stesso con me. Dice che non sta bene e forse non giocherà ma secondo me è tutta pretattica e sarà in campo».

E Germano come terzino, invece, l’ha sorpresa?

«No, a Vercelli ho giocato spesso al suo fianco in quella posizione. Ha corsa e qualità, fa sempre il suo alla grande».

All’andata, dopo la vostra vittoria all’Euganeo, avevate agguantato il primo posto. Poi che è successo?

«Per 5 o 6 partite le cose ci sono andate storte e ci siamo staccati. Le altre hanno corso velocissimo e soprattutto il Padova, con un grande mercato di gennaio, si è meritato la vetta. Ma noi adesso ci siamo ripresi e siamo in forma».

Per il Padova quello di domani è l’ostacolo più duro dei tre?

«Credo di sì, le ultime due gare forse sono più abbordabili. Paradossalmente domani il pareggio potrebbe servire più al Padova che a noi».

Le è dispiaciuto essere rimasto in biancoscudato solo un anno?

«Un po’ sì. Giocavo con i miei due migliori amici e forse un posto per me ci sarebbe potuto essere anche in questa stagione. Ma visto come stanno andando le cose non si può certo rimproverare nulla alla dirigenza. Alla fine è andata bene così, io sono cascato in piedi e ho trovato una grande società e un’ottima squadra a Modena». —

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