La Luparense non sa chiuderla Colpaccio dell’Ambrosiana

Caduta casalinga che rischia di pregiudicare i playoff: vantaggio di Rubbio ma nella ripresa gli ospiti si prendono tutto con due giocate da applausi

Lorenzo Aluigi / S. Martino di L.

Una Luparense poco cinica vede interrompersi la striscia di nove risultati utili e, nel giorno del commosso addio a Edelweiss Andretta (storico ex presidente rossoblu), esce con le ossa rotte dal match casalingo contro l’Ambrosiana. Nella ripresa i veronesi alzano il tono e la vincono grazie alle giocate delle due stelle (Rabbas e Metlika), dopo che i Lupi avevano fallito più volte il colpo del ko.


Merito agli ospiti, bravi a raccogliere la quarta vittoria consecutiva con tenacia. Per i Lupi, che recriminano per una direzione arbitrale non all’altezza, ora c’è la gara più difficile possibile: mercoledì si va al Briamasco nella tana del Trento.

Avvio timido della Luparense, mentre gli ospiti prendono bene campo. Righetti è pericolosissimo con un colpo di testa, su cui Bacchin non è perfetto, poi la punizione di Menolli termina leggermente alta. Non una bella partita in questa fase, la conduzione dell’azione è affidata ai Lupi, l’Ambrosiana riparte ogni qualvolta ne ha l’occasione. Al 20’ vibranti proteste rossoblu per un intervento in area su Florian, per un rigore che appare netto. I ragazzi di Zanini cominciano a spingere con vigore, Venitucci è bravo ad alzare i giri del motore. E’ il 45’ quando il numero 10 rossoblu mette in mezzo una punizione tagliata, Marinaro sbaglia l’uscita e Rubbo appoggia oltre la linea il più facile dei gol.

I veronesi ci provano al rientro in campo con la rasoiata di Metlika al 4’, ma è la Luparense ad andare a millimetri dal raddoppio. Venitucci inventa sulla destra, telecomanda al centro e non trova la deviazione vincente né di Finocchio, né di Florian. I Lupi non la chiudono e a 13’ dalla fine arriva la doccia fredda. Si accende il talento cristallino di Rabbas, che fa partire una meraviglia a giro dal limite e batte Bacchin. Il gancio al mento arriva al 47’ st: super giocata di Metlika, pallone dentro per Bertoli per il decisivo sorpasso veronese. —

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