Citta, Beretta al secondo gol «Ho ritrovato l’entusiasmo»

La dedica dell’attaccante alla sua famiglia: «Sempre vicina anche nei momenti di difficoltà. A Padova solo due mesi, qui mi hanno dato la possibilità di ripartire»

Diego Zilio / CITTADELLA

Di buono c’è soprattutto il suo gol. Dietro alla brusca frenata del Cittadella nel girone di ritorno ci sono anche le difficoltà degli attaccanti, a volte mascherate dagli inserimenti di Proia e Gargiulo.


Per cui non si può non accogliere col sorriso il secondo centro stagionale di Giacomo Beretta, di nuovo a bersaglio dopo aver infilato il Pordenone lo scorso 13 febbraio, in quella che rimane anche l’ultima vittoria esterna degli uomini di Venturato. E forse non è un caso se in coppia con lui c’era Tsadjout, proprio come con la Reggina.

«Ci troviamo bene assieme, ma io in carriera ho giocato in tutti i ruoli d’attacco e sono sempre a disposizione», si affretta a precisare il ventinovenne Jack, che ieri, assieme ai compagni, si è dedicato a una seduta defaticante al Tombolato.

Ha dediche particolari per questa rete?

«Alla mia famiglia, che mi ha sempre supportato, anche nei momenti più difficili».

Momenti come quelli vissuti al Padova, quando non giocava?

«A Padova sono arrivato a fine ottobre, rimanendo di fatto soltanto due mesi, dopo quasi due anni di assenza dai campi per infortunio. Dovevo ritrovare la condizione, Cittadella mi ha dato la possibilità di ripartire con tanto entusiasmo e con la voglia di rimettermi in gioco. So di non essere ancora al 100%, ma ogni giorno sto lavorando per raggiungerla, con passione e spirito di sacrificio».

Il pareggio con la Reggina, però, è solo un brodino caldo: i punti di margine sul nono posto si sono ridotti a 3.

«Ma noi dobbiamo guardare gli aspetti positivi. Oggi salutiamo il fatto che siamo tornati a muovere la classifica. È stata una partita equilibrata e che siamo stati bravi ad affrontare, tolto l’episodio del calcio di punizione che l’ha rimessa in parità. Non dimentichiamo che nel girone di ritorno la Reggina si sta comportando molto bene, non a caso, limitandosi solo alle gare dopo il giro di boa, sarebbe seconda dietro al Lecce».

Voi, invece, nelle ultime 13 giornate avete collezionato altrettanti punti, con un cammino da zona playout più che da zona playoff. Per fortuna nemmeno le dirette concorrenti viaggiano a mille.

«È più difficile per tutti fare punti nel girone di ritorno. Per esperienza mi sembra che sia sempre stato così, perché incontri squadre che hanno qualcosa da giocarsi e che non regalano nulla. Non è sbagliato parlare delle prossime 6 gare come di altrettante finali e la prima è sempre la più importante. Concentriamoci sulla trasferta di Frosinone, guardando avanti con fiducia. Il destino è ancora tutto nelle nostre mani».

Trasferta a cui mancherà Adorni, fermato per un turno dal giudice sportivo. —

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