«Torti inaccettabili»: il Padova in Lega dopo il gol scandalo concesso alla Triestina

 Il rigore inventato nella trasferta persa a Matelica, il gol di Nicastro non visto e l’ultimo errore al «Rocco» 

PADOVA Così è troppo. Non si placa la rabbia del Padova per il clamoroso torto subito nella partita contro la Triestina, con il gol di mano segnato da Gomez per l’1-0 definitivo che è costato ai biancoscduati una sconfitta molto pesante nella corsa alla promozione. Il Padova resta ancora in testa alla classifica, ma a quattro giornate dalla fine ha visto dimezzarsi il vantaggio sulle rivali, sceso a meno due dal Sudtirol e meno tre dal Perugia. Un errore, chiaro e marchiano, che rischia di pesare tantissimo nell’economia del campionato e si somma ad altre ingiustizie palesi subite nell’ultimo mese. Per questo la società ha deciso di farsi sentire e in settimana si muoverà sotto traccia per far presente alla Lega una situazione diventata inaccettabile.

IL DOSSIER In viale Rocco hanno staccato la spina per le vacanze pasquali ma da oggi si tornerà al lavoro. Sia sul campo che nelle stanze societarie. Ed è qui che si giocherà un’altra partita importante. Il club ha infatti intenzione di farsi sentire con i vertici della Lega per lamentare tutti i più eclatanti errori arbitrali che hanno penalizzato la squadra ultimamente. L’intenzione è quella di inviare un dossier con le foto dei torti più evidenti, in modo tale da tenere alta l’attenzione in vista delle partite decisive. Una protesta garbata ma decisa all’indirizzo del presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, rieletto a gennaio dello scorso anno, in un direttivo che vede la presenza anche dell’amministratore delegato del Padova Alessandra Bianchi. E proprio l’ad biancoscudato era tra i più arrabbiati dopo lo “scippo” dello stadio Rocco e in settimana farà presente la situazione a Ghirelli. Ma quest’episodio è solo l’ultimo di una lista che il Padova si è appuntato. In mezzo a tante situazioni dubbie, sono altri due i casi eclatanti che hanno penalizzato i biancoscudati. Il primo è il rigore assegnato al Matelica nella sconfitta dello scorso 14 marzo. Sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa, l’arbitro Moriconi di Roma ha punito con il rigore un fallo di Rossettini su Moretti commesso un metro fuori dall’area. Una decisione che ha scatenato tutta una serie di reazioni avverse al Padova, dal gol del raddoppio del Matelica segnato dal dischetto all’ammonizione dello stesso difensore che sarebbe poi stato espulso nella ripresa per un nuovo cartellino giallo. Il Padova alla fine ha perso 4-1 ma è riuscito a rifarsi tre giorni dopo sconfiggendo in casa la Feralpi Salò per 4-0. Un risultato netto, eppure anche in quella sfida c’è stata un’incredibile svista dell’arbitro Carrione di Castellammare che non ha convalidato un gol di Nicastro dopo un tiro respinto abbondantemente oltre la linea dal signor De Lucia. Anche in questo caso le immagini hanno smascherato l’errore del direttore di gara, così come successo sabato scorso con il tocco di mano di Gomez non ravvisato dall’arbitro Casone. Il direttore di gara, che ha respinto tutte le proteste biancoscudate, non è stato aiutato nemmeno dai giocatori triestini, con lo stesso centravanti che ha fatto finta di niente esultando e negando il tocco con la mano.

LA PREPARAZIONE Il Padova è ferito, si sente solo contro tutti. Ed è questo lo spirito che ha animato il gruppo dopo la sconfitta contro la Triestina. Un modo per caricarsi verso le ultime quattro gare della stagione che assegneranno la promozione in Serie B. Un Padova ferito nell’animo ma anche nell’organico visto che per la prossima sfida casalinga contro il Gubbio, Mandorlini dovrà reinventarsi il centrocampo. A Trieste sono stati ammoniti sia Della Latta che Hallfredsson, entrambi diffidati e quindi squalificati. Per non dover rivoluzionare completamente il reparto, diventa fondamentale il recupero di Ronaldo, rimasto ai box sabato scorso per un affaticamento al quadricipite. Oggi il brasiliano si sottoporrà a nuovi esami medici, con la speranza che non ci siano lesioni e che possa tornare a guidare la squadra già domenica. —

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