Citta, che succede? Non riesce più a vincere Beretta illude, la Reggina trova subito il pari

Granata con un ritmo da playout: 13 punti in 13 partite. Campionato nel caos: Empoli non gioca per Covid, ricorso Chievo

Stefano Edel / CITTADELLA

Tredici punti in 13 giornate nel girone di ritorno, una media da playout più che da playoff. E adesso il Citta deve guardarsi bene le spalle perché rischia di uscire dal recinto della zona spareggi per la Serie A. Dopo due sconfitte di misura, ecco il pari con la Reggina, il decimo stagionale, giusto nella sostanza ma da ascrivere alla voce “occasioni perse”. La frenata dei granata negli ultimi due mesi è stata poderosa, inaspettata, foriera di delusione tra i tifosi, non solo perché si è registrato un arretramento di posizioni – ad un certo punto si erano insediati al secondo posto – quanto perché della bella squadra ammirata nella prima parte del torneo si sono smarrite gradualmente le tracce, sino a toccarne con mano una versione sbiadita, incerta e soprattutto poco “cattiva”. La Reggina, ultima avversaria presentatasi al Tombolato, se ne torna così a casa con un bottino sostanzioso: il venerdì di Pasqua ha sbancato Venezia, sotto le Mura ha conquistato un punto meritato.


DIGIUNO INTERROTTO

Se è vero che da fine gennaio in poi si sono messi insieme solo 2 successi (contro Pordenone e Pisa) e 7 pareggi, subendo 4 ko, bisogna solo prendersela con se stessi. Qualche episodio contrario c'è stato, complici sviste arbitrali clamorose, ma la gara di Pasquetta ha confermato i limiti attuali della rosa di Venturato (ieri alla duecentesima panchina in B, tutte con il Citta, complimenti!): se l'attacco si è finalmente sbloccato, ed erano 376 i minuti di digiuno prima che Beretta girasse in rete, dopo 35 secondi dal via del secondo tempo, il pallone splendidamente servitogli da Tsadjout, liberatosi di Cionek e filato via verso l'area calabrese, la difesa si è fatta infilare ingenuamente per la terza volta di seguito (dopo Ferrara e Vicenza): azione-fotocopia del gol preso nel derby, con una punizione battuta da Edera, deviata di testa da Cionek all'altezza dell'area piccola per Bianchi, liberissimo sul palo opposto, che ha messo dentro da due passi, sul filo del fuorigioco (14'). Per il resto, da parte di Adorni & C. migliore la prima parte della ripresa rispetto ai 45' iniziali, ma con Nicolas purtroppo mai impegnato severamente.

CAMPIONATO FALSATO?

La lotta per centrare i playoff si fa incandescente, con il nuovo caso legato al Covid. L'Empoli capolista non ha giocato contro il Chievo per 13 casi di positività al virus, di cui 11 giocatori. Seconda gara “saltata” dai toscani, dopo il rinvio di Cremona (ottenuto grazie al “bonus” previsto dal regolamento). A bloccarli è stata l'Asl Toscana Centro, non la Lega di B. La palla passa in mano al giudice sportivo. Domanda: il Chievo, costretto a presentarsi allo stadio Castellani comunque e tornato a casa dopo i 45' canonici di attesa, chiederà i tre punti a tavolino? E' possibile, il che cagionerebbe non pochi problemi allo stesso Cittadella, in lotta con gli scaligeri, con la Spal e adesso il Brescia per entrare nelle prime 8. Insomma, a sei giornate dalla fine il caos regna sovrano in una cadetteria gestita in modo discutibile. —

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