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Calcio, il Cittadella rialza la testa: pari d'orgoglio in casa della capolista Empoli

In Serie B è Proia nel secondo tempo a replicare a Bajrami: prova solida della squadra di Venturato

EMPOLI. I punti si contano e si pesano. Quello ottenuto  al Castellani vale più di quanto non dica il piccolo passo in avanti mosso in una classifica che vede il Cittadella rimanere a +4 sul nono posto della prima esclusa dai playoff. Vale di più perché è il frutto di una prestazione generosa, in cui la squadra di Venturato ha saputo tenere bene il campo in casa della capolista, giovandosi della maggior solidità data dal nuovo modulo adottato. E, pur accusando il colpo dopo essersi ritrovata sotto per il gol di Bajrami, che ha consentito all’Empoli di portarsi all’intervallo in vantaggio, non si è persa d’animo, alzando il pressing nella ripresa e trovando il pareggio con Proia. Il risultato più giusto per quanto si è visto in questo posticipo domenicale.

 Sul cambio di modulo è però necessario soffermarsi. Tolte le primissime uscite in Lega Pro, ormai lontane sei anni, mai Venturato aveva abdicato al suo 4-3-1-2, divenuto un vero e proprio marchio di fabbrica. A sorpresa, stavolta ha invece rinfoltito il centrocampo adottando un 4-3-2-1, con Baldini e Gargiulo a giostrare alle spalle di Tsadjout, unica punta. Una soluzione che ha funzionato, anche grazie alla verve mostrata dal giovane attaccante, capace di tenere in apprensione da solo la retroguardia toscana. Da rivedere magari i due trequartisti, che si sono invertiti di posizione in corso d’opera e che in alcuni frangenti avrebbero potuto essere più efficaci nelle scelte, resta, però, un’inedita variazione tattica indubbiamente interessante, grazie alla quale Iori e soci hanno saputo creare più di qualche grattacapo alla squadra che sta dominando il campionato cadetto.

Ad animare la squadra granata è anche la voglia di reagire dopo l’inopinato ko col Pescara, unita agli stimoli che regala una sfida come questa. In più, come detto, c’è la verve di Tsadjout. È lui a provarci tre volte nella prima mezzora, andando in particolare vicinissimo al gol al 20’, quando ha sfiorato la traversa deviando un tiro-cross di Donnarumma. L’Empoli in quella fase ha badato soprattutto a coprirsi, affidandosi al talento di Mancuso nelle ripartenze. Ed è stato proprio l’ex granata a dettare i tempi nell’azione dell’1-0, servendo in verticale Bajrami, che, andato via ad Adorni al 23’, ha beffato Maniero sul suo palo. Il Citta ha faticato a riprendersi, rischiando il 2-0 quando lo stesso Mancuso ha colpito il montante alla sinistra del portiere sugli sviluppi di una punizione, per poi vedersi annullare un gol per fuorigioco di pochi centimetri dall’ottimo arbitro Maresca, ben assistito dai suoi uomini.

Altri avrebbero ceduto, non questo Citta. Nella ripresa si è reso subito pericoloso con Ghiringhelli e Perticone prima di trovare il gol con Proia al 18’: sugli sviluppi di un angolo Gargiulo spizza per il centrocampista, che, di testa, supera Brignoli. Lo stesso Proia ci proverà altre due volte, anche se l’occasione più clamorosa capita sui piedi del neoentrato La Mantia, che mette sul fondo da posizione favorevole, su assist di Moreo. Al di là di tutto, è stata l’impressione generale destata dal Citta a essere positiva. Che la stagione possa ripartire da qui?

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