Mister Mandorlini versione rischiatutto «In campo nel finale con sei attaccanti»

L’allenatore non voleva accontentarsi del pareggio «È mancata la precisione in un terreno di gioco pessimo»

/ bolzano

A Bolzano si scopre anche un Mandrolini per certi versi inedito. Almeno a queste latitudini. Un Mandorlini che si fida ciecamente della sua squadra, che non si accontenta del punto, che prova a vincere in qualsiasi modo. E la dimostrazione arriva da un finale di partita in cui il tecnico rompe qualsiasi indugio e accortezza tattica, spedendo in campo sei attaccanti contemporaneamente alla ricerca di una vittoria che avrebbe spento qualsiasi velleità di rimonta in classifica del Sudtirol.


Una vittoria che non arriva e che per questo spezza leggermente il sorriso del tecnico: «Non possiamo essere contenti», ammette mister Mandorlini, «ce ne torniamo a casa con un pareggio che accettiamo ma che non meritavamo assolutamente. Se c’era una squadra che doveva vincere era la nostra, abbiamo creato tante occasioni, siamo partiti forte e quando c’è stato da dover recuperare ci siamo gettati in avanti senza concedere nulla ai nostri rivali. Peccato, ma devo comunque fare un applauso ai ragazzi».

L’aspetto positivo è che si è visto un Padova capace di reagire con rabbia a una situazione di svantaggio. E se ci fosse stato qualche minuto in più forse il gol del sorpasso sarebbe arrivato.

«E magari ho sbagliato anche io a non inserire prima Santini, perché avevamo bisogno di rapidità davanti ma non potevo stravolgere troppo gli equilibri. Però volevamo vincere a tutti i costi, c’è mancata solo un pizzico di precisione anche per colpa di un terreno di gioco veramente pessimo».

Non si è visto il cinismo mostrato in altre sfide, forse avete accusato la stanchezza sulle gambe di tante partite ravvicinate?

«Hanno inciso tanti fattori, è mancata la precisione e a volte siamo stati un po’ frenetici. Ma nel complesso la considero una prestazione di alto livello, la squadra mi ha dato risposte importati, soprattutto quando ha dovuto reagire allo svantaggio. E poi non siamo nemmeno fortunati quando arriviamo in area avversaria. È la terza volta che ci negano un rigore».

Il punto vi permette comunque di tenere distante il Sudtirol, anche se dietro il Modena sta tornando a farsi sotto e il Perugia, con due gare ancora da recuperare, potrebbe potenzialmente superarvi. Si aspettava di avere qualche punto in più in questo momento del campionato?

«Il nostro è un buon cammino ma mancano ancora tante battaglie per poter fare un bilancio. Per la prima volta dopo due mesi ci siamo confrontati contro un avversario di alta classifica e le risposte che ho ottenuto dalla squadra sono state ottime. Il Sudtirol è un avversario di valore, è rimasto in testa per gran parte del campionato, ma in questa occasione abbiamo dominato noi, mostrando grande mentalità e voglia di vincere. Per questo il risultato mi lascia un po’ di amaro in bocca per come è maturato. Ma sono fiducioso perché possiamo crescere ancora e quindi mantenere la vetta della classifica. Adesso si apre un fase del campionato con una sacco di scontri diretti, ci sono tanti punti a disposizione ed è ancora tutto aperto. Siamo lì a giocarcela e per quello che ho visto siamo pronti a far bene». —

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