Maratone frenate dalla pandemia Treviso annullata, Padova a settembre

PADOVA

L’ultima in ordine di tempo è stata la Padova Marathon. Nel suo caso, l’annuncio assume i toni positivi di chi vuole guardare al futuro con ottimismo. E tuttavia sempre di un rinvio si tratta: in questo caso, come hanno annunciato gli organizzatori pochi giorni fa, dal 18 aprile in cui era stata fissata originariamente, al 26 settembre. Dopo l’estate, quando si spera che, grazie all’azione dei vaccini, il Covid sarà arginato e sarà possibile reintrodurre una parvenza di normalità nelle nostre vite. “Normalità” che, per i tanti appassionati della corsa, si traduce, appunto, anche nella possibilità di mettersi alla prova assieme agli altri gareggiando.




Di fatto è l’ennesimo spostamento di questo 2021 che, per quanto riguarda le corse su strada, sta seguendo la scia del disastroso 2020 che ci siamo lasciati alle spalle. «La data prevista era ancora esposta al rischio di un secondo annullamento e non avrebbe comunque garantito ai partecipanti i mesi necessari per programmare la propria partecipazione e prepararsi adeguatamente», evidenzia il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro. «E invece il nostro desiderio è quello di offrire a ogni podista la possibilità di tornare a sentirsi protagonista e di aiutare il territorio a rialzarsi anche attraverso lo sport e la maratona».



Un calcolo, per forza di cose deficitario viste le premesse, è possibile farlo. A gennaio erano 34 le maratone italiane inserite nel calendario federale del 2021. Una ventina in meno a quelle del 2019. Ovvero rispetto all’era pre Covid. Molte di queste, però, nel frattempo sono state rinviate o annullate, in tutto il Paese, dalla Maratona delle Terre Verdiane alla Maratona di San Valentino di Terni. Altre, come si è fatto a Padova, hanno scelto di lasciar passare l’estate: vale per la Stramilano (13 settembre), l’Acea Run Rome The Marathon (19 settembre) e la Roma Ostia (17 ottobre), con l’auspicio, per allora, di poter inscenare nelle varie città una festa del running.



Il Veneto non fa eccezione. A Venezia, l’attesissima Venicemarathon può giovarsi del fatto di essere calendarizzata tradizionalmente nella seconda parte dell’anno, nel 2021 il 24 ottobre. Discorso radicalmente diverso per la Treviso Marathon, costretta ad annunciare l’annullamento di questa edizione, dando appuntamento direttamente al 27 marzo 2022. «Purtroppo al momento non ci sono garanzie sul fatto che l’evento si possa svolgere regolarmente», spiega Aldo Zanetti, amministratore unico di Maratona di Treviso, «abbiamo quindi deciso di slittare al 2022, anche per evitare il rischio di dover annullare la maratona all’ultimo, con conseguente danno per tutti. La scelta di non spostarci solo di alcuni mesi e andare all’autunno/inverno di quest’anno è poi una decisione di “coscienza” per non andare a ingolfare un periodo già ricco, tra chi abitualmente aveva quella collocazione e tra chi si è spostato per la pandemia. Hanno pesato anche le difficoltà ad interfacciarsi con gli enti locali impegnati ad affrontare con tutte le risorse disponibili la situazione sanitaria. Guardiamo con fiducia al 2022». La settimana prima era toccato alla Maratonina della Vittoria, appuntamento molto atteso che il 21 marzo avrebbe portato migliaia di atleti a correre sulle strade di Vittorio Veneto. «Ci abbiamo creduto», spiega Ivan Cao, presidente della Scuola di Maratona. «Abbiamo investito e lavorato per condurre a compimento l’edizione 2021. Ci sono stati indubbiamente dei miglioramenti nell’emergenza sanitaria in corso, ma purtroppo non sufficienti per organizzare un evento che consenta a tutti di partecipare e a noi di lavorare con serenità. Questo ci costringe, a malincuore, ad annullare la gara. Perché sul nostro entusiasmo e la passione prevalgono il senso civico e il rispetto per chi sta combattendo contro un nemico invisibile da ormai un anno».



Dal punto di vista delle gare su strada, il 2021, per ora, non è insomma molto diverso dal 2020. Scontato, per fine marzo, vista la forte valenza giovanile, anche l’annullamento del memorial Antonio Tomasi che avrebbe dovuto svolgersi sulle strade di Cavriè di San Biagio di Callalta, lo stesso giorno della Treviso Marathon. In Veneto, nelle ultime settimane, sono state rinviate la Giulietta&Romeo Half Marathon di Verona (dal 14 febbraio al 13 giugno) e la Bibione Half Marathon (dal 2 maggio al 12 settembre). Sono invece state annullate, dando appuntamento direttamente al prossimo anno, le edizioni 2021 della Rovigo Half Marathon, della Stravicenza (10 e 21,097 km) e della Dogi’s Half Marathon. Un elenco che pare purtroppo destinato ad allungarsi.



Per quanto riguarda gli eventi che si svolgeranno, ci sarà comunque da capire quali accorgimenti saranno adottati per tenerli in sicurezza (sanitaria). Al momento il protocollo Fidal consente una partenza a scaglioni con massimo 500 persone per ogni blocco, il distanziamento di un metro tra le persone prima del via, la mascherina obbligatoria tenuta nel pre-gara, in partenza e per i primi 500 metri, nonché l’obbligo di indossarla nuovamente non appena tagliato il traguardo. —

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