Federciclismo, vince Dagnoni battuto il padovano Martinello

LE ELEZIONI

ROMA


L’assemblea nazionale della FCI di Roma si è decisa con un colpo di scena: il lombardo Cordiano Dagnoni è il nuovo presidente della Federazione Ciclistica Italiana. Succede, dopo 16 anni, a Renato Di Rocco per effetto del successo nel ballottaggio che lo ha visto prevalere sul padovano Silvio Martinello per 128 voti a 96. Dalla partita per la presidenza era uscita anzitempo Daniela Isetti, vice-presidente uscente che aveva riportato il peggior risultato al primo turno.

56 anni, ex presidente del Comitato Regionale Lombardia, Cordiano Dagnoni ha esordito togliendosi la cravatta: «Adesso inizia il lavoro vero. Il primo obiettivo è quello di ricompattare il movimento e voglio farlo con il contributo di tutti, anche di coloro che non mi hanno votato. Il gruppo di lavoro che è uscito da queste elezioni è espressione di tante sensibilità, com’è giusto che sia in una federazione vitale e ricca come la nostra. È giusto, per questo, si tengano in considerazione le istanze di tutte le realtà regionali e territoriali, come ho più volte ricordato durante questa campagna elettorale» ha spiegato il neo-presidente.

La delegazione veneta capitanata da Sandro Checchin, incassata la sconfitta di Silvio Martinello, è comunque riuscita a riconfermare la propria presenza nel Consiglio Federale con l’elezione del trevigiano Fabrizio Cazzola, che succede a Gian Paolo Fantoni, in qualità di consigliere nazionale.

Il Veneto ha incassato anche la presidenza nella seconda sezione della Corte d’Appello, andata a Barbara Baratto di Montebelluna mentre l’avvocato veronese Alessia Beghini è stata confermata come componente del Tribunale Federale.

Silvio Martinello, che è comunque riuscito ad inserire Norma Gimondi tra i vice-presidenti nazionali, ha accettato sportivamente il verdetto delle urne augurando buon lavoro a Cordiano Dagnoni: «Il lavoro che abbiamo avviato in questi mesi non finisce certamente qui. Abbiamo formulato tante proposte e messo in campo tanti progetti che rappresentano una grande occasione per il nostro movimento e vale la pena portarli avanti per il bene del ciclismo italiano. Ci tengo a ringraziare tutti i delegati e le società che mi hanno sostenuto con il loro voto. —



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