Chiara Rosa vince sempre Jacobs, titolo indoor 60 Asta, argento per Miani

ANCONA

Dulcis in fundo. La sua gara, ieri sera, ha fatto calare il sipario sui campionati italiani assoluti indoor di atletica leggera di Ancona, e Chiara Rosa non ha tradito le attese: la lanciatrice di San Michele delle Badesse ha allungato la sua striscia vincente infilando il 28° titolo della carriera nel getto del peso, il diciassettesimo consecutivo tra rassegne all’aperto e al coperto. Per la portacolori delle Fiamme Azzurre, che aveva iniziato la stagione con il 16,72 di Padova, c’è un buon progresso anche nella misura, con la palla di ferro scagliata a 17,40.


RE JACOBS Non tradisce Marcell Jacobs: lo sprinter delle Fiamme Oro, già tricolore all’aperto nel 2020 al Colbachini, conquista il suo primo titolo italiano indoor dei 60 metri con 6”55, a quattro centesimi dal record italiano, e prosegue una splendida stagione al coperto: «Sono soddisfatto, anche se speravo di correre qualche centesimo più veloce: ho commesso qualche piccolo errore tecnico e la partenza non era al top». Ora si guarda agli Euroindoor: «Non vedo l’ora, vorrei che fossero domani. Ho davanti due settimane per fare un gran lavoro e arrivare alla gara di Torun al massimo. Sono pronto a spaccare tutto».

ASTISTI DOC Si conferma anche in questa edizione il buon lavoro della scuola di asta a Padova. Se a imporsi tra gli uomini è Max Mandusic, con 5,52 metri, a tre centimetri dal personale, sorprende la medaglia d’argento di Matteo Miani, atleta trevigiano spesso di stanza a Padova, in pedana per Assindustria Sport: nel capoluogo marchigiano si è migliorato sino a salire a quota 5.32. Nell’asta femminile, la leader dell’anno Sonia Malavisi esce di scena con tre errori a 4,15. Di fatto viene meno il duello tradizionale con Roberta Bruni che brinda all’ennesimo titolo italiano, con 4,41, un centimetro meglio dello stagionale. A 4,31 è da registrare però il secondo posto di Elisa Molinarolo, veronese di nascita ma padovana adottiva, che porta un argento alla veneziana Atletica Riviera del Brenta.

IAPICHINO E TAMBERI Quella che va in archivio è stata ovviamente l’edizione di Larissa Iapichino, con il sensazionale 6,91 che ha dato alla doppia figlia d’arte il record mondiale under 20. Se lei è stata l’assoluta stella del sabato di gare, ieri i riflettori oltre che Jacobs se li è presi Gianmarco Tamberi, tornato al primo posto delle liste mondiali dell’anno nel salto in alto con un sontuoso 2,35. Sulla pedana di casa, l’azzurro campione europeo indoor tenta di eguagliare il primato italiano al coperto di 2,38, ma senza fortuna.

GARBO, FRATELLI DA PENTATHLON Si è gareggiato anche al Palaindoor di Padova, in un week end tutto dedicato agli specialisti delle prove multiple, prologo del campionato italiano giovanile (allievi, juniores e promesse) che si terrà sempre nella città del Santo il 6 e 7 marzo. In copertina Alessandro Arrius, diciannovenne lombardo dell’Osa Saronno che ha realizzato 5.112 punti nell’eptathlon promesse. La riunione ha offerto anche le vittorie di Agnese Polini (Cus Pro Patria Milano) nel pentathlon under 23 (3.430 punti), di Massimo Bano (Atl. Nevi) nell’eptathlon juniores (4.548 punti) e dei fratelli delle Fiamme Oro, Davis e Irene Garbo, nel pentathlon allievi e allieve (3.291 punti per il primo, 3.285 per la seconda). Appuntamento tra due settimane, quando in palio ci saranno le maglie tricolori. —

D.Z.

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