Miglior difesa Così il Petrarca resta imbattuto

In Top 10 a 4 punti dalla vetta e con 3 partite da recuperare Marcato: «Difensivi? è vero ma in attacco ora cresciamo»

/ Padova

Miglior difesa, miglior differenza punti. Unica squadra imbattuta. Nello sport le statistiche mentono di raro, evidenziando il più delle volte le ragioni del successo dell’uno o dell’altro.


Per l’Argos Petrarca certificano numeri alla mano quanto percepito chiaramente nel cammino dei tuttoneri, finora immacolato nonostante una partenza azzoppata da un mese e mezzo di stop per coronavirus e altre due settimane di pausa, ad inizio 2021, per scongiurare altri casi.

A proposito, il XV di Padova è quello con più partite da recuperare, tra le formazioni di vertice: due in più del Valorugby, attualmente al secondo posto, e addirittura tre in più rispetto alla capolista Rovigo, distante solo quattro punti.

«Siamo contenti di tutto. Fa piacere essere imbattuti, specialmente dopo aver affrontato due dirette rivali e altre squadre molto toste come Mogliano e Viadana. Tra le varie statistiche la più premiante per noi credo sia essere la miglior difesa», esordisce un Andrea Marcato comprensibilmente soddisfatto di quanto visto in campo nelle ultime due settimane.

«È un buon momento, anche se sappiamo di dover migliorare in tante cose e di essere appena ad un terzo del cammino in campionato», riflette il tecnico dell’Argos, «Siamo comunque soddisfatti sulle priorità che abbiamo fissato per iniziare il nostro lavoro annuale, ovvero difesa e mischia. I ragazzi recepiscono bene i nostri messaggi e gli stimoli con cui cerchiamo di alzare gradualmente l’asticella. Con Piacenza, sinceramente, c’è stato un passo indietro in rimessa laterale rispetto alle ultime uscite ma sappiamo anche che lavorando con tranquillità arriveremo dove ci siamo prefissi in ogni aspetto del nostro rugby».

Cosa rispondete a chi sostiene che siete una squadra difensiva?

«È senz’altro vero che abbiamo privilegiato di più questo aspetto finora, mentre in attacco dobbiamo senz’altro crescere ed ampliare le nostre opzioni. Sabato abbiamo comunque segnato alcune mete molto belle, le prime due con Lyle e Tebaldi soprattutto. La nostra idea cardine rimane concedere meno turn over possibili e da lì costruire il nostro gioco. E con una quarantina di giocatori in rosa c’è la consapevolezza di poter essere sempre competitivi».

Stavolta il cambio della mediana ha funzionato e chi era apparso sotto tono alla prima uscita stagionale si è riscattato, come De Masi eletto migliore in campo.

«Siamo soddisfatti della prova generale e dei rendimento dei singoli. De Masi forse con Mogliano non avrei dovuto schierarlo, è stato un errore mio perché era appena uscito dal Covid e anche se scalpitava avrei dovuto lasciargli più riposo», spiega Marcato, «Con lui abbiamo lavorato nello specifico e sabato ha risposto con una gran prova. Ma anche altri si sono dimostrati all’altezza. Penso a Catelan, arrivato in punta di piedi, sempre a disposizione: fa tanto lavoro in campo, spesso oscuro, e ieri si è visto molto. Lo stesso Faiva ha avuto un percorso lungo per negativizzarsi, poi per ritrovare la forma e finalmente sta ingranando. C’è il giusto mix di collaborazione e competizione per cui tutti sono più responsabilizzati a meritarsi il posto e a sfruttare le occasioni».

Quella di sabato sul campo della Lazio, fanalino di coda del Top 10, è una trasferta senza storia?

«Non è un momento facile per loro, in una stagione complicata per tutti. I risultati li hanno sempre visti penalizzati ma nella nostra storia giocare a Roma con la Lazio non è mai stato facile. Ci servirà grande concentrazione, a prescindere dall’avversario. L’eventuale differenza la dobbiamo dimostrare in campo».––

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