Calcio Serie C, la Sambenedettese accusa il Padova di razzismo

"Insulti al nostro giocatore Mawuli". L'arbitro e il giudice sportivo sono intervenuti, però si muove la Procura Figc: il giocatore sarà ascoltato

PADOVA. Samb-Padova non è ancora finita: la vittoria per 1-0 grazie alla rete di Jelenic non è in discussione, ma i marchigiani gettano un'ombra di razzismo contro i biancoscudati.

Da San Benedetto del Tronto è rimbalzata una polemica. Il direttore tecnico della Samb, Giovanni Improta, ha dichiarato a una tv locale: "Contro il Padova il nostro giocatore Mawuli ha denunciato qualcosa sul razzismo, ma l’arbitro non è intervenuto. Questa è una cosa gravissima, l’ho fatto presente alla Procura Federale". 

Il giudice sportivo, tuttavia, non ha segnalato nulla e il Padova non ha voluto replicare.

Ora, però, la procura federale ha aperto un procedimento sui presunti insulti razzisti contro il giocatore Shaka Mawuli durante la partita di Lega Pro fra la Sambenedettese e il Padova, giocata domenica 17 gennaio. La decisione del procuratore federale Giuseppe Chinè - riferisce una nota della Figc - è stata presa «in seguito alle dichiarazioni rilasciate ad alcuni organi di stampa da un dirigente della Sambenedettese».

Mawuli, che sarebbe stato vittima di insulti a sfondo razziale, sarà convocato nei prossimi giorni in Procura per essere ascoltato.

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