Calcio Serie C, il Padova si fa rimontare in casa della Feralpi Salò: finisce 3-1

I biancoscudati in vantaggio nella ripresa con Della Latta, ma dura poco. Persi il match e anche il primo posto in classifica

SALO'.  Gli errori si pagano a caro prezzo, e dopo quelli commessi al “Curi” di Perugia, e costati una pesante sconfitta, il Padova si ripete in senso negativo allo stadio “Turina” di Salò, incappando nel terzo ko stagionale, perdendo la testa della classifica (ora appannaggio del Sudtirol, con 25 punti) e venendo agganciato proprio dalla Feralpi, con la quale divide il secondo posto, a due lunghezze dagli altoatesini.

Non c'è nulla da fare, i Leoni del Garda si confermano insuperabili in casa, se è vero che contro i biancoscudati hanno colto il terzo successo in cinque confronti diretti. Il tabù resta tale per la squadra di Mandorlini, che stavolta, come in Umbria, deve battersi forte il petto e fare “mea culpa” per il modo in cui ha gettato via la partita, soprattutto dopo averla sbloccata a proprio favore. La Feralpi, al quarto en plein nelle ultime sei gare, è stata cinica nel colpire, rimettendo subito il risultato sui binari della parità e poi sfruttando al massimo le ingenuità di cui si è macchiato l'avversario. Indovinata la doppia mossa decisa a metà ripresa da Pavanel: ha cambiato la coppia d'attacco, formata da Ceccarelli e De Cenco, inserendo D'Orazio e Miracoli, che hanno abbattuto il Padova come birilli al bowling.


PRIMI 45' SENZA SUSSULTI

Pur avendo ritrovato Ronaldo per via della squalifica ridotta ad una sola giornata, Mandorlini ripropone per dieci/undicesimi la formazione vincente contro il Matelica, lasciando il brasiliano in panchina, con il solo forzato avvicendamento in difesa tra Gasbarro (ai box per infortunio muscolare) e Valentini. Più che ad un incontro di calcio, sembra di assistere ad una sfida a scacchi: le due squadre si temono, c'è molta circolazione di palla in entrambe le metà campo, ma occasioni da gol, sino al riposo, non se ne contano, se non un tiro di Giani respinto bravamente da Vannucchi in tuffo (6'). Il Padova non gioca male, ma combina poco o nulla avvicinandosi all'area bresciana, e difatti De Lucia resta inoperoso. Per contro l'estremo difensore ospite non corre pericoli, anche se prima Ceccarelli, poi Morosini e infine Scarsella non centrano lo specchio della porta.

DELLA LATTA ILLUDE, POI PATATRAC

Nella ripresa, dopo una conclusione di Bifulco sull'esterno della rete (5'), i biancoscudati passano in vantaggio sugli sviluppi di un'azione dalla bandierina, dopo che Jelenic di testa aveva costretto De Lucia a smanacciare sul fondo. E' il 24' quando lo sloveno dosa da corner un pallone perfetto verso centroarea, dove Della Latta stacca e incorna nell'angolo. Quinto centro per l'ex Piacenza, il quarto di testa. Verrebbe da dire: ci siamo. Invece, che ti combinano Hallfredsson & C.? Concedono subito alla Feralpi la possibilità di ripartire, con una percusssione di Bergonzi a destra, conclusa da un cross al centro dove il piccolo D'Orazio, entrato da pochi minuti, riesce di nuca, saltando tra Valentini e Andelkovic, a deviare imparabilmente alle spalle di Vannucchi. Non sono passati neanche 60 secondi dall'1-0 di Della Latta, tutto è vanificato.

Ma il Padova fa di peggio. Al 31' Andelkovic sgambetta in area, quasi all'altezza della linea di fondo, quindi in una zona non pericolosa, lo stesso D'Orazio, inducendo l'arbitro a concedere il rigore (che c'è). Miracoli non si fa prendere dall'emozione e batte il portiere con un tiro centrale. C'è anche la sfortuna a mettersi di traverso all'ex capolista, quando Saber centra il palo alla sinistra di De Lucia con un destro fortissimo dal limite dell'area (36'). Mandorlini si gioca le carte Jefferson, Santini e Paponi, passa a 4 punte allargando il fronte offensivo con Jelenic, ma non cava un ragno dal buco. E al 45', su una ripartenza di Miracoli, D'Orazio si invola liberissimo verso Vannucchi trafiggendolo con un preciso tiro.

Brutto ko, su cui meditare. I troppi errori individuali, qui come a Perugia, vanno analizzati con attenzione ed eliminati in fretta. Su 10 reti incassate, ben 6 sono arrivate dalle ultime due avversarie affrontate in trasferta. Bisogna lavorarci sopra. —
 

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