La serie A ora si scopre più ricca Accordo da 1,7 miliardi con i fondi

Ceduto il dieci per cento della società che dovrà gestire i diritti televisivi Resta il nodo della spartizione tra club. Dal Pino: «Siglata un’intesa unica»

MILANO

La rivoluzione è cominciata, ma serve ancora un po’di pragmatica mediazione per consentire alla Serie A di misurarsi economicamente alla pari con le rivali Liga e Premier League. L’assemblea della Lega, riunita nei saloni dell’hotel St. Regis di Roma, ha approvato all’unanimità (20 voti favorevoli) la vendita del 10% della futura media-company per 1, 7 miliardi alla cordata dei fondi finanziari Cvc, Advent e Fsi. L’ultimo rilancio di 50 milioni è arrivato ieri alle 11.


Un risultato quasi impensabile nel mezzo della crisi economica provocata dalla pandemia. Ma l’unanimità dei consensi – incluso il via libera del principale oppositore, il presidente laziale Claudio Lotito – nasconde la necessità di altre tre settimane di trattative interne. «Abbiamo fatto qualcosa di unico, ma non abbiamo ancora chiuso», precisa il presidente della Lega, Paolo Dal Pino, regista principale di questa operazione storica. Per i brindisi occorre attendere la fine della partita più delicata: la definizione dei criteri di suddivisione del maxi-investimento tra i club: «È ancora tutto da costruire», precisavano alcune società, soprattutto provinciali, intenzionate a dare battaglia. Lotito potrebbe ritrovare alleati, dopo che negli ultimi giorni al suo fianco era rimasta solo l’Atalanta.

Da stabilire anche l’assetto del Cda della media-company. L’unica certezza è che saranno i fondi a designare l’ad. Il sogno di Cvc è Richard Scudamore, ex ad della Premier League. Per il fondo londinese potrebbero entrare in Cda il capo della divisione italiana, Giampiero Mazza, e il manager londinese Nick Clarry, responsabile dei dossier sportivi. Dopo aver risolto questi due nodi, sarà possibile festeggiare nella direzione tracciata dall’ad della Lega, Luigi De Siervo: «Siamo riuscire a fare in 35 giorni quello che non è stato fatto in 90 anni».

Si entrerà nella nuova era con il canale tv della Lega che sarà realizzato nel 2021. I tifosi potranno scegliere di guardare le partite abbonandosi a questa piattaforma o alle pay tv. Intanto si prosegue con i bandi classici. Lunedì sarà pubblicato quello per i diritti tv esteri. Dal Pino partirà per l’Arabia Saudita per incontrare i network locali. La prossima Supercoppa italiana, però, non si svolgerà in Medio Oriente. Appuntamento per Juventus-Napoli a Reggio Emilia il 13 o 20 gennaio. –



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