Citta, con la Reggiana il recupero che non c’è

Marchetti: «Se lo programmiamo al mercoledì è chiaro che poi non si può pretendere che giochiamo di sabato...» 

Diego Zilio / CITTADELLA

Qual è l’unico recupero che ancora non è stato programmato? Esatto, quello del Cittadella. Ieri pomeriggio la Lega B ha fissato la data di Pisa-Ascoli, prevista per martedì 8 dicembre alle ore 17, mentre Monza-Vicenza e Cremonese-Brescia erano già state inserite in calendario rispettivamente per il 2 e per l’8 dicembre (anche se il club berico nel frattempo ha chiesto il rinvio del derby col Chievo di sabato per i troppi casi di Covid). Manca, appunto, solo Reggiana-Cittadella, sfida per la quale, appunto, non ci sono novità ufficiali.


CALENDARIO INTASATO

Il punto è che o si trova una soluzione a breve oppure si rischia di far slittare la partita addirittura a gennaio. E questo perché non sono tanti gli “slot” liberi in calendario in questa fase. Basti dire che nei 43 giorni tra sabato 21 novembre, quando i granata riceveranno la capolista Empoli, e il 3 gennaio, quando saranno ospiti dell’Entella chiudendo il girone d’andata, saranno ben 10 le gare da disputare. Con una media di una ogni 4 giorni. Tre infatti i turni piazzati a ridosso del Natale, un “ingorgo” che in passato consentiva ai club di festeggiare presenze e incassi che invece, proprio a causa della pandemia, stavolta mancheranno.

«SERVE ELASTICITÀ»

«A oggi non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, ma stiamo lavorando anche noi per trovare una data e sono fiducioso che si riesca a farlo a breve», sottolinea il direttore generale Stefano Marchetti. La Lega ha probabilmente usato un occhio di riguardo verso la Reggiana, dandole più tempo per recuperare, dopo le 29 positività registrate nel gruppo squadra (e stante il 3-0 a tavolino che sarà con ogni probabilità ufficializzato per aver saltato la partita con la Salernitana). Ma c’è pure un’altra variabile da considerare: «Non basta trovare un accordo tra noi ma anche con gli altri club», spiega Marchetti. «Perché è chiaro che, se programmiamo il recupero al mercoledì poi non possiamo giocare l’incontro successivo al sabato, ma andrebbe spostato almeno alla domenica. E non tutti sono disponibili a venirti incontro».

ANCORA POSITIVI

Sempre restando in tema Covid, dai tamponi molecolari di controllo effettuati negli scorsi giorni non si è avuto il verdetto sperato: Grillo e Plechero (e un membro dello staff) sono ancora positivi e restano in isolamento. Dovranno sottoporsi a un ulteriore tampone molecolare domani. «Stanno bene», precisa il digì granata, «e in realtà solo uno fra i tre aveva accusato un po’ di febbre ai primi giorni. Ma ovviamente per riaverli con noi dovremo aspettare. Ormai i tamponi continui sono diventati un’abitudine: è triste che la situazione sia questa, ma è l’unico modo per poter proseguire».

«NON SBAGLIARE NULLA»

Alle porte, intanto, c’è una delle sfide più attese, quella con la capolista Empoli (a dirigerla è stato designato l’arbitro Valerio Marini di Roma). «Il gruppo sta lavorando bene, ma aggiungo che l’ha sempre fatto, perché in questi ragazzi c’è la cultura del lavoro. Lo avevano fatto anche prima della partita col Pescara, che poi è andata come è andata. Il punto è che ogni gara è come un esame a cui arrivare preparati. Poi, però, c’è sempre un’incognita. Di sicuro sabato incontreremo la squadra che, in questo momento, è la più forte del campionato» chiude Marchetti. «Se vogliamo vincere non dovremo sbagliare niente». —

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