Padova, è Nicastro il tuo “nuovo” bomber «Il successo con il Sudtirol ci dà fiducia»

Il siciliano è stato il protagonista del 2-0 alla squadra di Vecchi: «Il secondo gol è stato bello, ma niente paragoni surreali»

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Da un Sudtirol all’altro il Padova si gode la vetta della classifica. Con la spettacolare e convincente vittoria di domenica nello scontro diretto, i biancoscudati hanno agganciato il primato, coronando così la rimonta dopo la falsa partenza con un solo punto nelle prime due giornate. Il Padova è in testa, lo è meritatamente e torna a guardare tutti dall’alto al basso dopo un anno esatto. L’ultima volta che i biancoscudati guidavano il girone era lo scorso 3 novembre, dopo la vittoria nel derby con il Vicenza. Ma quella volta il primato durò solo una settimana, prima dell’inaspettata sconfitta casalinga proprio contro il Sudtirol. Un anno dopo il Padova si è preso la rivincita e l’ha fatto nel momento migliore, infliggendo il primo k.o in campionato al team di Vecchi.




La vittoria del big match ha un protagonista assoluto: Francesco “Ciccio” Nicastro. La sua doppietta ha piegato la resistenza del Sudtirol, restituendo ai tifosi la classe di un giocatore che nell’ultimo periodo sembrava essersi incupito. Il mondo di Ciccio, infatti, si è capovolto in meno di una settimana. Fino al turno infrasettimanale di Arezzo non aveva ancora segnato in questa stagione, aveva perso il posto da titolare ed era vittima di un equivoco tattico: farlo giocare ancora esterno o provarlo da centravanti? Bel dilemma, per uno che nasce seconda punta e lo scorso gennaio si era presentato con tre gol in cinque partite. Ad Arezzo Mandorlini decide di dargli una chance da centravanti, lui segna, smazza due assist e il tecnico lo conferma contro il Sudtirol. E adesso questa doppietta può cambiare il corso della sua stagione: «Sono felicissimo», esulta Nicastro, «i gol sono importanti per chi gioca davanti, finora ero contento lo stesso delle mie prestazioni, ma il gol mi mancava. Essere riuscito a sbloccarmi mi aiuta a giocare in modo più sereno e dopo il gol viene tutto più facile» . Segnare in uno scontro diretto, poi, non ha prezzo. «La vittoria contro il Sudtirol ci ha permesso di gioire in spogliatoio. La vetta della classifica ci dà morale e convinzione dei nostri mezzi. Sarà tosta per tutti affrontarci». E sembra chiarito anche l’equivoco tattico. Quella di centravanti è la sua posizione ideale? «Le prestazioni dicono questo e io mi trovo meglio a giocare per vie centrali. Ma non ho nessun problema a fare qualsiasi ruolo, compreso quello di esterno dove ho già giocato in passato. Ho sempre dato la disponibilità a giocare dappertutto, lo farei anche in porta» . Magari tra i pali si difenderebbe anche bene, visto lo stacco imperioso che è valso il 2-0 domenica. Un gol bellissimo, che a qualcuno ha ricordato anche i colpi di testa di Cristiano Ronaldo. «Non esageriamo con i paragoni. È stato un bel gol e sono stato bravo a prendere il tempo al difensore. Il piede di Curcio è delicato e sapevo che mi avrebbe servito un gran pallone» . In settimana porterà anche i pasticcini per festeggiare la doppietta e i 29 anni compiuti ieri. «Devo offrire qualcosa alla squadra, sopratutto per il compleanno. L’età avanza, infatti mi sento la schiena a pezzi». Scherza Nicastro, che in realtà è in ottima forma e potrebbe giocare anche domani a Firenze. «Ci aspetta un palcoscenico importantissimo contro un top club di Serie A. Speriamo di riuscire a metterli in difficoltà».



Il Padova, infatti, sarà in campo già domani pomeriggio alle 18 al Franchi per affrontare la Fiorentina nel terzo turno di Coppa Italia. Ovviamente l’unico obiettivo è il campionato e Mandorlini dovrebbe lasciarsi andare ad un ampio turnover, dove potrebbero trovare spazio i giovani Vasic e Biancon. —

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