Juventus, la fiducia di Pirlo «Il Barça è un’altra storia non sono preoccupato»

Torino

Non è la peggior Juventus degli ultimi dieci anni solo perché, nel 2015-2016, Allegri inciampò in una falsa partenza cancellata da una rimonta clamorosa. Il record negativo schivato, non assolve però la squadra di Andrea Pirlo, vittoriosa sul campo solamente al debutto con la Sampdoria e fermata, negli ultimi due turni, dal Crotone e dal Verona.




La sfortuna, domenica, ci ha messo certamente del suo, come dimostrano le due traverse, ma la sensazione del cantiere, della sperimentazione, della mancanza di identità rimane. In tutto il primo tempo, la porta di Silvestri è stata inquadrata una volta e solamente l’ingresso di Kulusevski ha impresso una svolta.

Indicazioni che, unite agli infortuni, seminano inquietudini aspettando il Barcellona, anche se per Bonucci sono escluse lesioni – la possibilità di vederlo in campo non è perduta – e la carica virale ormai piccolissima regala speranza per la negatività di Ronaldo al tampone atteso oggi.



Pirlo non invoca attenuanti e non nasconde i problemi («Siamo stati troppo remissivi in avvio: non possiamo prendere sempre uno schiaffo per reagire»), ma conserva tranquillità e non trema in vista della Champions: «Siamo in fase di costruzione ma sulla strada giusta, è un progetto a lunga durata: nessuna preoccupazione, sono due partite diverse».

Nemmeno s’aggrappa allo stato dei blaugrana, a loro volta staccati dalla vetta della Liga e scossi da una profonda crisi societaria: il tecnico bianconero sa che club così grandi hanno risorse infinite e campioni in grado di cambiare il destino.

Crede, più semplicemente, nella sua Juventus, nonostante le emergenze (difesa senza De Ligt e Chiellini, al di là dell’eventuale recupero di Bonucci), le lacune (a sinistra la riconversione di Bernardeschi e il lancio di Frabotta non sono capricci, ma esigenze dettate dalla mancanza di alternative all’infortunato Alex Sandro), gli impacci fisici e tattici riflesso di una preparazione monca.



Messaggio trasmesso alla squadra o, comunque, condiviso: «Il Barcellona è un grandissimo avversario – riflette Cuadrado – ma noi in sfide così tiriamo sempre fuori qualcosa in più: determinazione e voglia di vincere ci sosterranno, sarà fondamentale l’approccio». —



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