Ibrahimovic non basta a Pioli La Roma frena la corsa del Milan

Rossoneri in campo senza Donnarumma risultato positivo al test del Covid Il festival del gol e anche degli errori arbitrali nel pareggio (3-3) di San Siro

Si allungano le strisce di risultati positivi di Milan e Roma: 22 per i rossoneri, 13 per i giallorossi, che a San Siro strappano un pareggio rimontando tre volte. Il 3-3 finale permette a Pioli di allungare a +2 sulle seconde, ed è un condensato di emozioni, gol e proteste nei confronti di Giacomelli.

Negli ultimi venti minuti l’arbitro ha fischiato due rigori, uno contestato dai rossoneri che ha permesso a Veretout di segnare il 2-2, e uno ancor più indigesto ai giallorossi, trasformato da Ibrahimovic, autore di una doppietta e vincitore del duello fra veterani con Dzeko, che non ha fatto molto altro oltre a un gol di testa. Ma a 6’ dalla fine il sorriso a Fonseca lo ha restituito Kumbulla, infilando in rete un calcio d’angolo di Pellegrini. Nel recupero Romagnoli va vicino al gol vittoria. E ai punti avrebbe meritato qualcosa in più il Milan, vivacizzato da un Leao ispirato, autore di due assist, uno dopo un centinaio di secondi per Ibra e un altro subito a inizio ripresa per Saelemaekers.


Ora per entrambe le squadre l’imperativo è recuperare le energie in fretta, perché giovedì c’è l’Europa League. I rossoneri hanno recuperato rapidamente Calhanoglu, che in pochi giorni è passato dalle stampelle per l’infortunio alla caviglia a 90’ di grande intensità. Ma hanno perso Donnarumma e Hauge, colpiti dal coronavirus (asintomatici) come tre membri del settore comunicazione. Salteranno Udinese e Verona, con l’obiettivo di tornare contro il Napoli. «Siamo vicini a un’immunità di gregge: noi siamo a quota quindici», nota con il sorriso il dt Maldini, invocando «protocolli più stretti per il prossimo campionato». Gli altri rossoneri sono risultati negativi, anche al tampone di controllo: come era già successo dopo i casi di Ibrahimovic e Duarte, il gruppo squadra per il momento è in isolamento fiduciario domestico, tutti con l’obbligo di lasciare casa solo per allenamenti e partite.

Cambia poco per le scelte offensive di Pioli, che conferma fiducia a Leao e viene ripagato. Ibra festeggia a braccia larghe il suo quarto e quinto gol in campionato, ma nel silenzio di S. Siro le sue urla con i compagni risuonano come la pioggia battente. Dopo aver subito solo un gol in quattro giornate, la difesa rossonera ne incassa tre in una serata. Tatarusanu fa rimpiangere Donnarumma: al debutto col Milan, il portiere romeno al 14’ esce a vuoto sul calcio d’angolo di Pellegrini, consentendo a Dzeko il provvisorio pareggio di testa.

Mentre il Milan disegna azioni giocando di prima, la Roma è più attendista ma crea pericoli sulla fascia sinistra con Spinazzola, e al centro con Pellegrini e Pedro. Sulla destra Karsdrop limita le incursioni di Theo Hernandez. Mirante salva tre volte la porta prima dell’intervallo ed è bucato da Saelemaekers all’inizio di una ripresa giocata sui nervi. Che saltano al Milan quando Giacomelli punisce il ruvido anticipo in area di Bennacer su Pedro, e alla Roma quando l’arbitro valuta rigore un contatto dubbio di Mancini su Calhanoglu. Alla fine Kumbulla rimette i conti in pari. —

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