Kioene cade con Modena e resta ultima cinque ko consecutivi, ma la voglia c’è

Shoji non sempre è sembrato lucido in regia, Volpato e soci restano ancora a mani vuote. Ora si punta a Piacenza

PADOVA

Si dirà: non è contro avversarie come Modena che Padova può impostare la sua corsa salvezza. Vero, ma lo è altrettanto che le sconfitte consecutive ora sono cinque e che la Kioene è precipitata all’ultimo posto della Superlega di volley, affiancata da Cisterna a quota 4. Non si può dire che sia mancata la voglia di lottare agli uomini di Cuttini e tuttavia non è bastata contro questa Leo Shoes, splendidamente orchestrata da Christenson e con un Vettori in continua crescita (22 punti col 59% offensivo) dopo i problemi alla spalla avuti a inizio stagione. Nei momenti difficili, Modena ha giocato “semplice”, difendendo e murando. Per contro la squadra di casa si è espressa anche stavolta troppo a corrente alternata con Stern: non a caso a lungo il riferimento offensivo è stato Bottolo, che ha attaccato quasi il suo stesso numero di palloni (33 per l’opposto, 29 per il giovane schiacciatore, entrambi col 48%). Shoji non sempre è sembrato lucido in regia mentre, per quanto riguarda i centrali, occorre dire che, tolti i cinque muri vincenti di Mazzone di là della rete, praticamente non si sono visti né da una parte né dall’altra. La morale è che Volpato e soci restano ancora a mani vuote. Si sapeva che il cammino poteva essere questo, ma essenziale è che loro per primi non accusino il colpo, provando a rialzarsi già domenica prossima a Piacenza.




Si comincia con Modena che prova presto la fuga volando sul 9-5, ma Padova almeno una prima volta è capace di riacciuffarla, grazie al turno di battuta di “Wlodi”, che piazza un break di 4 punti condito da un ace. Il giochino però non si ripete e gli emiliani riscappano via approfittando dei 9 errori commessi dai bianconeri, che nel primo set riescono a passare con una minima regolarità solo con Bottolo, capace di chiudere la frazione col 71%. I veri motivi di rammarico sono legati al parziale successivo, che la Kioene è stata in grado di giocarsi sino alla fine e nel quale ha pure scialacquato un vantaggio di un paio di lunghezze sull’ace del 18-16 del neoentrato Casaro (che proprio ieri ha compiuto 26 anni: auguri!). Modena, pur sbagliando molto di più rispetto alla frazione precedente, non ha però mai perso la testa, aggrappandosi a Vettori (7 sigilli nel set), protagonista nei momenti decisivi, tra cui il servizio vincente del 23-21.



I ragazzi di coach Cuttini hanno però il merito di non demordere e, al cambio di campo, sfruttano ancora la battuta di “Wlodi” per scappare dal 12-12 al 17-12. Giani sostituisce la sua diagonale palleggiatore-opposto, con Porro ed Estrada nella mischia, e la Kioene approfitta di un avversario che pare aver staccato la spina. Il guaio è che la riattacca subito dopo, cambiando subito passo nel quarto set, che prova velocemente a far suo involandosi sul 5-1. Volpato & Co. si svegliano tardi e quando riescono a rimontare sino al -1, sul 16-17, poi vanificano tutto con l’errore dalla linea dei nove metri di Shoji, che li rimanda a -2 e da lì li taglia fuori dal match. Finisce 18-25, chiude, manco a dirlo, Vettori. —

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