Il Campo combatte e crea occasioni ma l’Adriese non perdona: quarto ko

adria

Il Campodarsego gioca e crea occasioni, ma perde ancora. Ad Adria i biancorossi padovani subiscono il quarto ko consecutivo, a vantaggio di un’Adriese che ora li distanzia di quattro lunghezze in classifica. Un peccato, per la classifica e per il morale, ma soprattutto un monito a ritrovare quanto prima la via del gol e dei punti.


Eppure comincia bene la squadra ospite, con una punizione di Finazzi dalla destra: Marocco esce male lasciando passare la sfera, D’Appolonia arriva ma calcia debolmente e il portiere di casa recupera. Altra chance al 22’, sempre su punizione, con Petrilli che pennella un pallone per lo stesso D’Appolonia che svetta ma manda sopra la traversa. Gol mancato, gol subito. E l’Adriese verso la mezz’ora passa in vantaggio in mezzo alle tante occasioni ospiti: Beltrame trasforma una punizione laterale, complice la disattenzione generale degli ospiti. Il Campo non si arrende e pochi minuti dopo sfiora di un niente il pari, quando Petrilli rientra sul destro e calcia: la palla lambisce l’incrocio dei pali.

Peccato che, nel susseguirsi delle azioni, i padroni di casa trovino addirittura il raddoppio, con Rosati che avanza indisturbato verso la porta e supera Trezza. Per i ragazzi di Pontarollo è uno smacco pesante, ma non la resa definitiva.

Anzi, al rientro dagli spogliatoi, provano più volte a riaprire la gara. Al quarto d’ora con il calcio piazzato di Finazzi, su cui s’inserisce di testa Leonarduzzi mandando la palla di poco a lato. Quindi due minuti dopo con Mascari, a tu per tu con il portiere che però riesce a deviare la palla in angolo. Stessi protagonisti al 23’, stavolta su corner, tra Finazzi che crossa dalla bandierina e Mascari che non inquadra. Nel finale ancora forcing biancorosso, con Ponsat che al 45’ entra in area e calcia sul primo palo, palla sul fondo. Quindi in pieno recupero con Mascari, che cerca il tiro a giro dal cuore dell’area senza però trovare lo specchio dello porta.

Finisce 2-0 e il tecnico Alessandro Pontarollo è scornato e dispiaciuto. «Abbiamo avuto sfortuna ancora una volta, ma dobbiamo assolutamente crescere in fatto di personalità: occorre più cattiveria e cinismo in fase d’attacco, più attenzione quando si difende. Non possiamo andare sempre sotto per primi e dover inseguire il risultato. E, quando si subisce il gol, bisogna reagire subito». Pontarollo resta comunque ottimista: «Sono convinto di avere una buona squadra, in grado di fare molto meglio di così». —

Roberto Turetta

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