Se n’è andato Renato Zuin il mister che infondeva autostima nei ragazzi

PADOVA

Se n'è andato in punta di piedi, proprio nel momento in cui il suo mondo, quello che ha tanto amato, sta vivendo il periodo più difficile.


È il mondo del calcio giovanile, che ieri ha pianto la scomparsa dell'allenatore Renato Zuin, volto noto e apprezzato dei campi dilettantistici padovani. Zuin aveva da poco compiuto 64 anni e una malattia terribile non gli ha lasciato scampo.

Padovano di Forcellini, negli ultimi tempi era tornato ad abbracciare proprio la squadra del suo quartiere, allenando prima i giovanissimi, quindi gli allievi e nell'ultima stagione gli esordienti del Real Padova. Ultima tappa di una carriera vissuta sempre sui campi, prima da giocatore in Seconda Categoria, quindi da Amatore e allo stesso tempo da tecnico di settore giovanile, ruolo in cui ha conosciuto alcune delle realtà più stimate di città e provincia: dalla Caminese al Noventa, passando per Albignasego, San Paolo e Bassanello Guizza. E proprio grazie a tutte queste esperienze ha avuto modo di crescere centinaia di bambini e giovani, poi diventati adulti anche grazie ai suoi insegnamenti.

Insegnamenti che ieri tanti suoi vecchi allievi hanno ricordato, sottolineando la profonda umanità dell'allenatore. Tra gli amici di vecchia data è molto sentito il ricordo di Massimo Rota: «Ho avuto la fortuna di averlo come compagno di squadra più grande e per tutti noi giovani è stato un esempio. Abbiamo condiviso tanti anni assieme ed è sempre stato un ragazzo in prima linea nel voler aiutare gli altri e divertirsi». Ha voluto ricordarlo anche l'assessora alle risorse umane, Francesca Benciolini: «Sei stato un uomo attento e lungimirante, capace di vedere le potenzialità dei nostri ragazzi e incoraggiarli con convinzione infondendo loro fiducia e autostima». I funerali martedi alle 15 nella chiesa di Spirito Santo. —

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