Hamilton, pole numero 29 Leclerc 4º, la Ferrari spera

F1, record a Portimao: l’inglese parte in testa 

il personaggio



Lewis Hamilton pianta un’altra bandierina: Portimao è il 29º circuito in cui ha ottenuto la pole position. La Formula 1 ormai è diventata l’aggiornamento dei primati suoi e della Mercedes, che oggi con quattro gare di anticipo potrebbe già aggiudicarsi il settimo Mondiale consecutivo dei costruttori. Vediamo i primati di giornata: nel Gran premio del Portogallo Lewis ha centrato la 97ª pole della carriera (record che già gli appartiene da tempo), la 9ª della stagione, la 12ª su 12 della Mercedes (ne mancano cinque per l’en plein che nessun team ha mai raggiunto). Aggiungiamo, giusto per evidenziare il distacco sugli avversari, le doppiette in qualifica della casa tedesca: ieri è arrivata la 9ª di quest’anno e 75ª della storia, a meno cinque dalla Ferrari. Con una certa differenza nei campionati disputati: 21 a 71.

A parte la monotonia dei risultati, Portimao si è rivelato uno dei circuiti più impegnativi e divertenti della stagione, con tanti saliscendi che all’inizio hanno costretto i piloti a improvvisare le traiettorie. Unica pecca, un tombino che si è aperto al passaggio della Ferrari di Vettel e che ha costretto gli organizzatori a rinviare di mezz’ora il via alle qualifiche. Le difficoltà hanno reso il risultato incerto fino all’ultimo. Su un circuito nuovo, tecnici e piloti hanno dovuto improvvisare, anche a costo di rinnegare certezze diffuse: i migliori tempi sono stati ottenuti con gomme medie invece che morbide, e al secondo giro consecutivo. Questa strategia ha funzionato bene su Hamilton, «ma non vi dico quanto è stato difficile e quanta abilità alla guida sia stata necessaria», racconta il sei volte (quasi sette) campione del mondo. Anche Charles Leclerc ha rischiato e ne ha tratto benefici: non è tanto il quarto posto in sé, quanto il distacco relativamente contenuto, meno di mezzo secondo, oltre alle positive impressioni sul ritmo gara. Il suo commento: «Non cerchiamo miracoli, ma tanti piccoli passi fanno la differenza a livello di prestazione –. Speriamo adesso che in gara vada meglio che al Nurburgring».

Peccato per la Ferrari che l’altro pilota non riesca a uscire dalla crisi: Sebastian Vettel ha chiuso con il 15º tempo che, in assenza di guasti, incidenti o qualunque altro genere di imprevisto non è ammissibile per un pilota del Cavallino. Soprattutto se il compagno di squadra è quarto, alle spalle degli invibili della Mercedes e alla Red Bull di Max Verstappen.

Sebastian ha riferito di non essere riuscito a portare alla giusta temperatura le gomme anteriori. Il suo finale in rosso è sempre più triste e solitario. –

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