Il Sassuolo non si arrende e rimonta nella nebbia Primo punto per il Torino



INVIATO A REGGIO EMILIA


Uscire dal campo dove il Sassuolo, spesso, incanta con il sapore della beffa dà la dimensione della fatica del Toro. I ragazzi di Giampaolo, e Giampaolo, regalano il momento migliore del nuovo corso, ma non fino in fondo: colpa di troppe leggerezze una volta pensato di aver messo in cassaforte la notte.

Gioca bene, il Toro. Lo fa per quasi l’intera sua partita: poi, qualcosa si inceppa. Il primo punto della stagione merita di essere analizzato nella sua metà più preziosa, quella che ha visto Belotti e soci dare (finalmente) sostanza al calcio voluto dal tecnico abruzzese: l’aspetto più positivo per un gruppo che non vince lontano dal Grande Torino dal 5 gennaio scorso è il non essersi fatti travolgere dopo il colpo dell’1-1 di Djuricic.

Giampaolo cambia e lo fa ancora una volta non senza sorprendere. In difesa, fuori Nkoulou e spazio per la giovane coppia Bremer-Lyanco: ad ogni tappa, fino ad ora, ecco che là dietro il volto della squadra viene rivoluzionato con due nuovi interpreti da un duello all’altro. Lukic si conferma con i gradi, delicati, del trequartista, con Verdi e Belotti sulla linea d’attacco: l’unico settore dove tutto resta come prima è il centrocampo perché, per la quarta occasione dentro la stagione, Rincon è il regista e ai suoi fianchi sono chiamati a muoversi Meité e Linetty.

La nebbia si alza e si abbassa senza soluzione di continuità in una notte dove quello che si vede ha il colore granata. La prima parte di gara è il racconto di una crescita di Belotti e soci per certi versi difficile da immaginare: squadra corta, cortissima, attenzione al particolare e, soprattutto, l’abilità a riconquistare il pallone nella metà campo avversaria con movimento di gruppo sincronizzato nel mettere in pratica il pressing.

Il Toro è bello da osservare, anche se, spesso, ciò che si può vedere sono sagome che sbucano dal nulla. Il primo affondo è di Verdi, che si perde nel momento di dare sostanza al suo scatto: troppo prevedibile è il tentativo di «cucchiaio» su Consigli in uscita. Pochi istanti dopo tocca a Meité presentarsi davanti alla porta di casa, ma, stavolta, è bravo il portiere neroverde a respingerne il tiro, un po’ strozzato ma velenoso. Errori di mira o astuzia. Quelle che non mancano a Linetty dopo poco più di mezz’ora: il ragazzo a cui Giampaolo affida le sue fortune (e non da oggi) sfrutta un cross di Vojvoda, una scivolata per terra di Verdi (la difesa del Sassuolo si fa scoprire impreparata) e, con freddezza, l’appoggia in rete.

Il Toro è bello da osservare ora che, nella ripresa, è tutto più nitido anche dall’alto visto che la nebbia scompare. Verdi sciupa ancora, Djuricic beffa Sirigu con il tacco: il pareggio dei ragazzi di De Zerbi ha l’effetto di scuotere i granata che in quattro minuti scappano sul 3-1 con Belotti e Lukic. La giostra non si ferma perché Chiriches trova il jolly con un tiro da lontano. Sulla giostra sale Caputo per il nuovo pareggio: il Toro conquista il primo punto e un po’ di autostima. —

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