Cittadella, niente partita La Reggiana ha undici giocatori «positivi»

CALCIO SERIE B / Il dg Marchetti: «Considerando il nostro buon momento avremmo preferito giocare». Recupero in infrasettimanale 

Diego Zilio / CITTADELLA

In campo, ieri, gli uomini di Venturato si sono allenati regolarmente, con l’idea di preparare la trasferta di domani a Reggio Emilia. Una trasferta, però, che il Cittadella non affronterà. E questo perché nelle scorse ore sono saliti a 11 i giocatori positivi al coronavirus nelle file della Reggiana (che già ne aveva tre in isolamento prima della partita con l’Ascoli, ovvero Lunetta, Rossi e Muratore, a cui aggiungere il tecnico Alvini e altri due membri dello staff).


LA RICHIESTA

La voce di una probabile richiesta di rinvio è iniziata a circolare con insistenza già nella mattinata, in attesa dell’esito dei tamponi a cui il gruppo si è sottoposto al rientro dalla trasferta marchigiana. Nel pomeriggio la nota ufficiale del club emiliano: “La Reggiana ha comunicato che gli esami effettuati nelle ultime ore hanno evidenziato all’interno del gruppo squadra un aumento dei casi di positività al Covid-19, attualmente riscontrati in 11 calciatori e 5 membri dello staff tecnico. I tesserati sono stati messi in isolamento fiduciario - come da protocolli del Ministero della Sanità e della Figc - e continuerà su di loro un’attività di monitoraggio da parte dello staff medico della società. In relazione alla situazione sanitaria della Reggiana e a quanto previsto dal Comunicato Ufficiale n.29 di Lega B del 13 ottobre 2020, è stata inviata la richiesta di rinvio a data da destinarsi della gara di Serie B in programma sabato 24 ottobre con il Cittadella». A quanto risulta ufficiosamente, tra i positivi non c’è il centrocampista padovano (ed ex biancoscudato) Radrezza.

IL JOLLY

Ma cosa dice il regolamento? In sunto, si gioca purché la squadra abbia almeno 13 calciatori disponibili (e negativi al test rapido che precede l’incontro) fra cui almeno un portiere. Se invece i disponibili sono meno di 13, la squadra interessata perde la partita per 3-0 a tavolino. Attenzione, però, al cosiddetto jolly: se nell’arco temporale fra l’ultima gara disputata e le 48 ore antecedenti quella successiva risultano positivi al Covid più di 8 calciatori dello stesso club (uno in meno rispetto ai 9 della Serie A), quest’ultimo, proprio come ha fatto il Monza con il Vicenza un paio di settimane fa, ha il diritto di chiedere il rinvio dell’incontro: tale rinvio potrà essere concesso per una sola volta nel corso della stagione. È proprio l’opzione a cui ha fatto appello la Reggiana: scontata a questo punto l’approvazione della Lega B, che ha ufficializzato il rinvio ieri sera.

MARCHETTI: «PECCATO»

E in casa granata come l’hanno presa? «Sinceramente, considerando il momento positivo che stiamo attraversando, avremmo preferito giocare», commenta il digì Stefano Marchetti, «ma non è una questione su cui possiamo avere margini di intervento». Così ci sarà più tempo per preparare l’impegno di Coppa Italia di mercoledì con lo Spezia. «Sì, ma comunque la partita con la Reggiana sarà recuperata in un infrasettimanale, quindi se il calendario si alleggerisce adesso, si intaserà in un altro momento. L’unico aspetto positivo è che Tsadjout, che ne avrà per qualche settimana per via del suo infortunio (una lesione di 1° grado ai flessori della coscia sinistra, ndr), salterà meno sfide». —

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