Giro d'Italia, Diego Ulissi vince la tappa di Monselice, seconda la maglia rosa Joao Almeida

Volata tra big nella Cervia-Monselice dopo la selezione sui Colli Euganei: tifosi (con la mascherina) in visibilio

MONSELICE. E' Diego Ulissi a vincere la tredicesima tappa del Giro d'Italia, la Cervia-Monselice di 192 km. 

Una tappa entusiasmante, all'insegna delle fughe, che si sono susseguite lungo l'intero percorso. Entusiasmante la presenza di pubblico sui Colli Euganei, a rispondere sono stati gli uomini di classifica: la maglia rosa Joao Almeida ha sprintato nel finale, ma la potenza di Diego Ulissi (doppietta dopo Agrigento) ha avuto la meglio all'ultimo metro anche sull'austriaco Patrick Konrad e Mikkel Honorè. Staccato invece il gruppo di Demarè oltre a quello di Peter Sagan. Per Ulissi è l'ottava vittoria in carriera al Giro d'Italia. 

«Abbiamo fatto un grandissimo lavoro nel finale, volevo staccare i velocisti. Nella volata ero molto stanco, ma sono riuscito ad arrivare per primo. Ho messo la ruota davanti. Nel finale McNulty è stato grandioso». Lo ha detto ai microfoni di Rai 2 Diego Ulissi, corridore dell’UAE Team Emirates.

«Adesso sta andando tutto bene, sognare il podio è realistico in questo Giro d’Italia perchè la squadra mi sta supportando. Ero partito con l’obiettivo di arrivare in top-10. Negli scorsi giorni ci siamo spaventati dopo i casi di positività al Covid-19, ma quando corri fatichi a pensare ad altro. Almeida? Mi sembra in crescita, penso che domani avrà una cronometro adatta per le sue caratteristiche. Io invece potrei perdere un minuto«. Lo ha detto ai microfoni di Rai 2 Domenico Pozzovivo, scalatore lucano del NTT Pro Cycling.

Il leader della classifica generale resta Joao Almeida, che allunga grazie all'abbuono (6'') e domani proverà ad allungare in classifica nella cronometro Conegliano-Valdobbiadene, zone che conosce a menadito per aver militato da dilettante con la Trevigiani.

«Noi stiamo vivendo bene il sistema della bolla, anche se in passato abbiamo avuto un caso Covid-19 come quello di Ciccone. Stiamo cercando di fare le cose nella maniera più giusta possibile. Fermare il Giro d’Italia? Dipende da cosa deciderà il governo, ma questa corsa è un patrimonio internazionale. Da noi la bolla regge, ci può stare che un caso di positività possa venire fuori». Lo ha detto, ai microfoni di Rai 2, il siciliano Vincenzo Nibali, corridore della Trek-Segafredo, dopo la tredicesima tappa del Giro d’Italia con arrivo a Monselice dopo 192 km. «La giornata odierna è stata buona. Ciccone purtroppo fatica a trovare la condizione migliore; mentre Brambilla ha subito una caduta ed è un pò sofferente. Devo cercare di non correre troppi rischi, sperando che le cose migliorino. Almeida si sta difendendo molto bene ed è ben protetto dalla squadra. Farà un’ottima cronometro domani», ha aggiunto Nibali.

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