Cittadella, i nuovi piacciono Ma chi rimpiazzerà Diaw?

Venturato: «Qualche idea per l’attacco ce l’abbiamo». In ballo Bifulco del Napoli E Vita suona la carica: «Torneo di alto livello, sarà fondamentale partire bene»

lavarone (trento)

Indicazioni confortanti e incognite. Il Cittadella conclude la prima settimana di ritiro, a Lavarone, con il secondo successo consecutivo a spese del Sudtirol e con buone sensazioni legate ai nuovi innesti. Ma chi rimpiazzerà Diaw, migrato a Pordenone, nella rosa granata?




«Diaw è arrivato a Cittadella con l’atteggiamento giusto e in questo anno e mezzo ha tirato fuori le qualità che aveva nel suo bagaglio tecnico ma è anche cresciuto, perché ha saputo rimettersi in discussione. Gli faccio il mio in bocca al lupo. Chi lo sostituirà? Delle idee ce le abbiamo, ma non bisogna avere fretta in queste cose, visto che il calciomercato chiuderà il 5 ottobre». Parole e musica di Roberto Venturato a margine del 2-1 di sabato. Diversi i nomi accostati da radiomercato al Citta e tra i più caldi c’è quello di Alfredo Bifulco, giovane e talentuoso attaccante esterno (e quindi elemento dalle caratteristiche diverse rispetto a Diaw) che il Napoli girerebbe in prestito. Resta in stand by invece il nome di Cissé, lui sì più simile al centravanti friulano, ma dopo le visite mediche l’operazione non è stata chiusa e resta da capire se il problema emerso sarà ritenuto superabile o meno. Le punte in arrivo comunque dovrebbero essere due, anche perché non è detto che non parta pure qualcun altro, con Stanco corteggiato dall’Imolese.



E gli ex compagni cosa dicono? Sentiamo Alessio Vita, autore del secondo gol col Sudtirol: «Diaw? Abbiamo perso un calciatore e un ragazzo eccezionale, ma non sta a noi pensare a come sostituirlo», la sua osservazione. Il centrocampista fa il punto sulla prima settimana in altura: «Stiamo lavorando tanto, provando le combinazioni che ci chiede il mister, ed è naturale che in questo periodo la stanchezza si avverta. Vedo, però, che i nuovi arrivati si sono subito ambientati, e questo è importante: mi hanno fatto una buona impressione, mi sembra si stiano adattando bene alle richieste del mister. E poi i risultati ci stanno aiutando: vincere aiuta a lavorare meglio, anche se sono soltanto amichevoli ti consente di allenarti con più serenità e di sentire meno la fatica. Le nostre sono state due buone prestazioni, poi è normale che si debba migliorare».



Vita confessa poi di avere già un obiettivo in testa sul piano personale: «Io? Penso già al campionato e vorrei segnare almeno un gol in più rispetto alla passata stagione, quando sono andato in rete tre volte. In generale ci attende un torneo più difficile, in cui le squadre di alto livello sono aumentate, fra quelle retrocesse dalla Serie A e quelle promosse con ambizioni notevoli. Ma poi dovrà parlare il campo e non è detto che essere forti sulla carta basti. E conterà moltissimo partire bene, evitando gli errori dell’anno scorso. Le prime partite potrebbero darci lo slancio per affrontare il resto del torneo». —



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