Calcio serie B: il Cittadella vince in casa dell'Entella, ma non basta per la semifinale

Vittoria spettacolare a Chiavari con l’Entella, Maniero para di tutto, i granata restano quinti: mercoledì la sfida secca con il Frosinone

CITTADELLA. E quindi sarà Cittadella-Frosinone. È questo il verdetto che emerge dall’ultima giornata della stagione regolare in Serie B, con gli uomini di Venturato capaci di violare il sintetico di Chiavari, passando per 3-2 in casa dell’Entella, al termine di una partita ricca di gol e capovolgimenti di fronte, in cui nelle file granata sono stati due gli assoluti protagonisti: Maniero, eccezionale tra i pali, e Panico, vivacissimo soprattutto nella prima parte del match.

Il Citta sale così a quota 58 punti e difende il suo quinto posto: tornerà in campo per il primo turno dei playoff mercoledì sera alle 21, ricevendo in gara secca gli uomini di Nesta, ottavi, al Tombolato.


OTTO NOVITÀ

Come previsto Venturato lascia a riposo i tre giocatori in diffida, vale a dire Paleari (che, peraltro, nelle ultime ore sembra essere finito nel mirino della Lazio, alla ricerca di un vice Strakosha), Benedetti e D’Urso, a cui aggiungere l’infortunato Pavan, rimasto sotto le mura. In tutto sono ben 8 i giocatori diversi rispetto alla formazione schierata nel derby col Venezia e fra quelli a riposo c’è pure lo stakanovista Diaw, ex di turno che mai, dopo il lockdown, aveva rifiatato, mentre in regia viene ridata fiducia a Branca al posto di Iori, dopo l’ottima prova offerta da play lunedì scorso. Anche nella squadra di casa, una delle sole cinque a non avere nulla da giocarsi in quest’ultima giornata, non mancano le sorprese, con l’ex granata Settembrini arretrato a terzino destro e Crimi di nuovo in campo dal primo minuto.

PANICO E PASTICCI

L’avvio è a dir poco scoppiettante. Crimi si appisola in area, Panico gli scippa il pallone e lo spedisce di sinistro alle spalle di Contini, dopo appena tre giri di lancette. Gara in discesa? Non proprio, perché c’è appena il tempo di cambiare fronte che arriva l’immediato pareggio, con Rizzo che la combina grossa: su corner battuto corto, Schenetti crossa e trova la maldestra deviazione di testa del terzino siciliano. I gol fioccano anche perché i ritmi sono alti e le squadre sembrano volersi divertire.

Di sicuro si diverte Panico, che, a metà frazione, si avventa sul pallone respinto dalla barriera dopo una punizione di Branca e, dal limite, non ci pensa troppo prima di trafiggere per la seconda volta Contini con un destro violento, trovando il 2-1. Il Citta sembra in controllo del match, ma in pieno recupero ecco un nuovo svarione perché, sul traversone da sinistra di De Luca, Gargiulo è poco deciso nell’allontanare il pallone e serve un comodo assist per Manuel De Luca, che lo sfrutta, tornando a quel gol che non trovava dalla partita d’andata (ed è emblematico che lo festeggi scoppiando in un pianto a dirotto).

SPAZI DILATATI

Nella ripresa le squadre pagano lo sforzo fatto e si allungano molto. E così la gara scivola via in una serie di ribaltamenti, con l’opportunità per i portieri di guadagnarsi la pagnotta: Contini si distende su Proia; Maniero si supera su Crimi e Giuseppe De Luca, e si immola su Morra, che gli frana addosso, in posizione di fuorigioco, dopo una respinta su Mazzitelli.

Il suo capolavoro arriva però al 36’, quando ipnotizza Schenetti dal dischetto (memore dei tanti rigori da lui ricevuti in allenamento quando il fantasista vestiva la maglia granata), dopo un indiscutibile fallo di mano di Rizzo. Ma è una sfida pazza e si conferma tale sino alla fine. La riprova? Che la decida Stanco, sin lì dato per disperso, disegnando una splendida parabola di testa, il 3-2.
 

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