L’avventura delle azzurre ai Mondiali in Francia nel libro di coach Bertolini

PADOVA. Ci hanno fatto innamorare di nuovo: del calcio e dei Mondiali. Dopo la grande esclusione della Nazionale - maschile - italiana da Russia 2018, le ragazze guidate da Milena Bertolini hanno giocato con passione, coraggio, fair play, ricordandoci che il pallone può essere anche questo: una fatica fatta con onestà, un gioco davvero pulito. “Quelle che… il calcio. Le ragazze del Mondiale” (di Milena Bertolini, con Domenico Savino. Compagnia editoriale Aliberti, 17 euro) è il ritratto di ognuna delle componenti la Nazionale maggiore, tinteggiato da chi, sportivamente, le conosce meglio: il tecnico Bertolini. Non è solo questo: si torna indietro all’origine del movimento del pallone femminile in Italia, al 1932, quando nacque il “Gruppo Femminile Calcistico” di Milano. Chi fu subito ostracizzato dal regime fascista, che vietò qualsiasi esibizione pubblica di calcio femminile.

Si dovranno attendere gli anni Sessanta per una vera e propria Federazione: alti e bassi, popolarità oscillante, fino ad oggi. Fino alle ragazze di Francia 2019: ad ognuna un capitolo, per ognuna una citazione che la rappresenti appieno. “La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno”: queste parole del cantautore Jim Morrison sono per il difensore della Juventus Lisa Boattin, 22 anni, di Portogruaro, già protagonista ai Mondiali di Costa Rica, nel 2014, quando l’Italia portò a casa un bel bronzo. Come tante bimbe, anche Lisa era stata indirizzata verso una disciplina più “dolce”, la ginnastica artistica; ma al momento del saggio finale il suo temperamento ha prevalso e si è fatto sentire con un categorico: “Il tutù no!”. E allora, genitori perplessi compresi, è esplosa la passione per il pallone: nel 2011 è al Venezia, poi al Pordenone, nella stagione 2014/2015 al Brescia. Gentile ma determinata, il suo lato social è decisamente orientato verso lo sport, lasciando pochissimo spazio alla sua vita privata. La sua forza? “Il gruppo. Ognuna di noi conta come tutte le altre. Lavoriamo molto, ma siamo tutte uguali”. —


Annalisa Celeghin

Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi