Lo staff tecnico: Pierobon Gorini, Musso e Redigolo

CITTADELLA. A Cittadella le bandiere non si ammainano. Solo Roberto Venturato arriva “da fuori”, lo staff tecnico che ogni giorno opera con lui è interamente composto da figure che fanno parte della storia della società. Tre dei suoi quattro collaboratori più stretti lavoravano già assieme a Foscarini, suo predecessore. E l’unico che si è aggiunto, Andrea Pierobon, del Citta è stato forse il simbolo più importante, dopo aver salutato il calcio giocato 4 anni fa da giocatore più longevo nella storia dei campionati professionistici italiani, pronto a rituffarsi con entusiasmo nell’avventura di preparatore dei portieri.

Edoardo Gorini, il secondo allenatore, il calcio giocato lo aveva invece già lasciato nel 2013, dopo essere stato per sei stagioni un punto di riferimento proprio davanti al “Piero” in difesa. Laureato alla Ca’ Foscari in Storia Medievale, oggi è il braccio destro di Venturato, l’uomo con cui più discute di tattica e che si occupa in particolare dei calci piazzati. C’è poi Roberto Musso, ufficialmente “collaboratore tecnico”, di fatto il principale osservatore delle rivali granata. Inutile precisare che pure lui - una passione per la cucina rimasta dopo avere anche gestito un ristorante - è stato una colonna granata, per 11 stagioni e 235 gare in mezzo al campo. E la preparazione atletica? C’è il “prof”, come lo chiamano tutti: Andrea Redigolo può vantare la maggiore anzianità di servizio, dal momento che faceva parte dello staff già ai tempi di Ezio Glerean, in C/1 prima e in Serie B poi. Se il Citta ha messo in difficoltà le avversarie sul piano atletico, buona parte del merito è sua. —


D.Z.

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