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Dibaba tenta di strappare il record del miglio su pista alla russa Masterkova

IL MEETINGSarà un Meeting “Città di Padova” da record? Gli ingredienti ci sono. Su tutti, la presenza dell’etiope Genzebe Dibaba, mezzofondista che, a 27 anni compiuti, è già sicura di lasciare il...

IL MEETING

Sarà un Meeting “Città di Padova” da record? Gli ingredienti ci sono. Su tutti, la presenza dell’etiope Genzebe Dibaba, mezzofondista che, a 27 anni compiuti, è già sicura di lasciare il suo nome nella storia dell’atletica leggera. Nata nel grosso villaggio di Bekoji (soprannominata Town of Runners e che ha dato i natali anche a Kenenisa Bekele), ha riscritto in carriera 7 primati mondiali spaziando dai 1.500 ai 5.000 indoor. E al “Città di Padova”, domenica (dalle ore 17 il via de ...

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Sarà un Meeting “Città di Padova” da record? Gli ingredienti ci sono. Su tutti, la presenza dell’etiope Genzebe Dibaba, mezzofondista che, a 27 anni compiuti, è già sicura di lasciare il suo nome nella storia dell’atletica leggera. Nata nel grosso villaggio di Bekoji (soprannominata Town of Runners e che ha dato i natali anche a Kenenisa Bekele), ha riscritto in carriera 7 primati mondiali spaziando dai 1.500 ai 5.000 indoor. E al “Città di Padova”, domenica (dalle ore 17 il via delle prove giovanili, alle 18.20 l’inaugurazione ufficiale e a seguire le gare dei big, ingresso gratuito) cercherà l’ottava meraviglia, tentando di riscrivere anche il record del miglio su pista che attualmente appartiene alla russa Svetlana Masterkova con il tempo di 4’12”56, stabilito il 14 agosto 1996 a Zurigo.

La sua sarà una delle prove più attese. D’altra parte, è lei stessa a non volersi nascondere: è stato il suo manager a chiedere espressamente agli organizzatori di partecipare perché gli allenamenti la descrivono in condizioni di forma scintillanti, tanto da cercare di stabilire il record del mondo allo stadio Colbachini (4’14”30 il suo primato sulla distanza). A “tirarla” troverà un cast di specialiste di prim’ordine, guidato dall’esperta britannica Hannah England, argento iridato nel 2011 nei 1.500; dalla primatista australiana di 1.500 e miglio Linden Hall; e dalla mezzofondista eritrea naturalizzata svedese Meraf Bahta, medaglia di bronzo a Berlino nei 10.000. Con loro anche la portacolori di Assindustria Sport Laura Dalla Montà e una nutrita pattuglia italiana, che conta anche Joyce Mattagliano, Giulia Aprile, Gaia Sabbatini, Elisa Bortoli e Silvia Oggioni.

Ma a un primato potrebbe pensare anche il russo Sergey Shubenkov, campione mondiale dei 110 a ostacoli a Pechino 2015 e due volte oro europeo. Lo scorso 2 luglio ha sfiorato la grande impresa di battere quello continentale, bloccando il cronometro dopo 12”92 al Memorial Gyulai, in Ungheria, a un solo centesimo dal record del britannico Colin Jackson. Proprio al vincitore di questa gara l’azienda di Cervarese Santa Croce IVG Colbachini dedicherà un premio speciale per onorare la memoria del suo fondatore, quel Daciano Colbachini che fu anche il primo atleta padovano a partecipare ai Giochi olimpici, a Stoccolma 1912. —