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Panico vuol far soffrire gli avversari «Ora al Citta divento trequartista»

Dall’esordio in Serie A alla voglia di conquistare un ruolo importante con Venturato  «Siamo partiti bene ma il cavallo  buono si vede all’arrivo»

CITTADELLA

Sull’avambraccio porta impressa una frase di Saint-Exupéry: “Fai della tua vita un sogno e del tuo sogno una realtà”. «Me la sono tatuata in occasione dell’esordio in Serie A, era il mio sogno di bambino e l’ho realizzato», spiega Giuseppe Panico. E chissà se un nuovo tatuaggio arriverà col primo gol in maglia granata. Intanto va segnalato che la novità tattica emersa dalle due amichevoli disputate dal Cittadella nello scorso fine settimana (2-2 a Este e 5-0 a Tombolo) è data dal s ...

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CITTADELLA

Sull’avambraccio porta impressa una frase di Saint-Exupéry: “Fai della tua vita un sogno e del tuo sogno una realtà”. «Me la sono tatuata in occasione dell’esordio in Serie A, era il mio sogno di bambino e l’ho realizzato», spiega Giuseppe Panico. E chissà se un nuovo tatuaggio arriverà col primo gol in maglia granata. Intanto va segnalato che la novità tattica emersa dalle due amichevoli disputate dal Cittadella nello scorso fine settimana (2-2 a Este e 5-0 a Tombolo) è data dal suo impiego nel primo test come trequartista. Il ruolo di Schenetti e, in alternativa di Siega, ma, come ha rimarcato lo stesso Venturato, «Panico ha le caratteristiche per ricoprirlo, perché è generoso e dinamico e, soprattutto, imprevedibile tra le linee: sa puntare l’uomo e ha un gran tiro». Quasi un’investitura, magari per un impiego a gara in corso. E Panico che dice? «Sto cercando di apprendere i concetti del mister. Da trequartista so di dover migliorare in alcuni movimenti: è un ruolo che abbiamo provato in due o tre allenamenti, ma può essere una soluzione. Mi ci sono trovato bene, era la prima volta per me in quella posizione. Lì occorre dare qualcosa di più in fase di copertura, ma si può fare». Tra i nuovi compagni ha legato soprattutto con Rizzo, con cui convive nell’appartamento che fu di Kouamé, e con “Manu” Iori, «che è un vero capitano, uno che si fa sentire quando sbagli». L’inizio di stagione è incoraggiante. «Il cavallo buono si vede all’arrivo, ma partire bene dà fiducia e sarà importante farlo oltre che in Coppa Italia anche domenica con il Crotone. Si è parlato tanto in questi giorni, ma penso solo a giocare». Oggi, alle 17, la ripresa degli allenamenti dopo un giorno di riposo. —

Diego Zilio