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Campodarsego, ancora voglia di promozione L’Este si affida ai giovani e al talento di Giusti

Le due padovane pronte per la nuova stagione, buone sensazioni per entrambe. I biancorossi hanno grandi ambizioni

PADOVA

Il pre campionato è ormai agli sgoccioli. In attesa della pubblicazione dei gironi e dei calendari della Serie D, Campodarsego ed Este si preparano all’esordio. Partendo proprio dai rispettivi presidenti, Daniele Pagin e Renzo Lucchiari che, in queste settimane di “costruzione” e fatiche sul campo, hanno avuto modo di apprezzare schemi e volti nuovi.



Il patron dei biancorossi Pagin, fra l’altro, ha già visto i suoi giocatori all’opera nel primo turno di Tim Cup (perso per 1-0 col Tra ...

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PADOVA

Il pre campionato è ormai agli sgoccioli. In attesa della pubblicazione dei gironi e dei calendari della Serie D, Campodarsego ed Este si preparano all’esordio. Partendo proprio dai rispettivi presidenti, Daniele Pagin e Renzo Lucchiari che, in queste settimane di “costruzione” e fatiche sul campo, hanno avuto modo di apprezzare schemi e volti nuovi.



Il patron dei biancorossi Pagin, fra l’altro, ha già visto i suoi giocatori all’opera nel primo turno di Tim Cup (perso per 1-0 col Trapani): «Già in coppa, con una rosa praticamente nuova, avevo visto una squadra capace di dire la sua», afferma. «Tant’è vero che è arrivata una sconfitta con il minimo scarto». «Mister Antonio Paganin», prosegue Pagin. «Ha dovuto lavorare per “settare” gli ingranaggi di un gruppo di 24/25 elementi: lo ha fatto bene, dimostrando di poter ambire alle posizioni di vertice».

Con ogni probabilità, il girone C di Serie D sarà composto da 20 squadre, in alcuni casi delle vere e proprie corazzate: «Sarà un campionato lungo ma appassionante. Fino a quando non ci sarà l’ufficialità è difficile capire se ci capiteranno le trentine, che sono compagini di grande tradizione, o il Mantova, dal quale dipenderà moltissimo la lotta per il primo posto. Di sicuro ci saranno club, e non sottovaluterei nemmeno il Cjarlins Muzane che si è mosso benissimo sul mercato, che daranno battaglia». Sugli obbiettivi del suo Campodarsego, Pagin ha le idee chiare: «La storia del Campodarsego in Serie D ci ha visto sempre fra le prime e vogliamo restarci. Abbiamo i giocatori per farlo». Nel frattempo, l’entourage del “Campo” deve fare i conti con l’infortunio di Alessandro Coppola, fra i giovani più promettenti della rosa, che nel test con il Sandonà ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio. Il direttore generale Attilio Gementi, però, non sembra propenso ad agire sul mercato: «Siamo molto dispiaciuti perché puntavamo tantissimo su Alessandro», le sue parole. «In questo momento non ci interessa andare in cerca di un sostituto con operazioni di mercato. Restiamo comunque alla finestra, casomai si presentasse una situazione favorevole». E continuano i test: mercoledì, alle 16, i Gabbiani ospiteranno la Primavera del Cittadella mentre sabato prossimo, a Caldogno, affronteranno la Prima squadra del Vicenza (inizio alle 18).



Tempo di bilanci pure per l’Este, reduce dal buon pareggio nel match col Cittadella (2-2 il risultato finale) disputato sabato al Nuovo Stadio. La squadra di Nicola Zanini ha tenuto bene il campo, mostrando pure di avere una rosa ampia e completa in ogni reparto: «Ci manca soltanto un difensore centrale autorevole e capace di guidare la retroguardia», osserva il presidente Renzo Lucchiari. «In questo senso, già oggi dovremmo procedere con l’ufficializzazione. Per il resto, la squadra mi è piaciuta». In particolare, Lucchiari è rimasto impressionato dagli attaccanti: «De Giorgio è un giocatore di valore assoluto e sa tirare le punizioni mentre Giusti ha talento da vendere», sottolinea. «Non dimentichiamoci di Debeljuh: è un giocatore che ha potenza fisica e che ci serviva tantissimo. Mi ricorda Mastroianni … (bomber del 2015/2016, passato da poco alla Pro Patria, ndr)». «Ben vengano elementi come loro, aggiunti ai tanti giovani della rosa che devono soltanto crescere», aggiunge il patron. «Con un campionato così lungo alle porte, ci sarà da lottare. Bisognerà essere regolari». —