Il velodromo sarà restaurato Al Monti una corsia per handbike

PADOVA.. «Il 1° settembre inizieranno i lavori di ristrutturazione del velodromo Monti: il progetto prevede l’ampliamento della pista per ricavare una corsia da destinare alle handbike. Il tempo...

PADOVA.. «Il 1° settembre inizieranno i lavori di ristrutturazione del velodromo Monti: il progetto prevede l’ampliamento della pista per ricavare una corsia da destinare alle handbike. Il tempo previsto per il completamento dei lavori è di quattro mesi».

L’annuncio è di quelli che si attendeva da tempo ed è stato Diego Bonavina, assessore allo Sport del Comune, a farlo, sabato scorso. L’occasione è stata la giornata di reclutamento atleti promossa da Obiettivo 3, il progetto del campione paralimpico Alessandro Zanardi. Una trentina le persone che si sono candidate a far parte dell’iniziativa che vuole accompagnare almeno tre atleti alle Paralimpiadi di Tokyo 2020.


Il Monti ristrutturato sarà il primo in Italia nel suo genere perché «Potrà ospitare atleti in handbike con gravi disabilità» spiega Zanardi «coloro per i quali nei tracciati esistenti il problema principale è mantenere l’equilibrio sul mezzo, perché il corpo tende a scivolare lateralmente. Spero che l’esempio di Padova possa essere seguito anche da altre amministrazioni». Manca il luogo in cui allenarsi e a volte mancano anche i mezzi, attualmente molto costosi (5-15 mila euro) perché ogni handbike è personalizzata in base alle abilità di chi la guida e pertanto è un pezzo unico: «Non abbiamo la presunzione di risolvere tutti i problemi» spiega il pilota «ma siamo qui per fare rete con Coni, Cip e le società sportive, e accogliere le domande di persone con disabilità, che vorrebbero provare a fare sport. Laddove il limite nell’esercizio della pratica sportiva sia costituito dall’acquisto dell’ausilio, grazie agli sponsor siamo in grado di dare le attrezzature in comodato d’uso che diventano così anche un modo per responsabilizzare l’atleta». Sul prato del Monti, esposta c’è anche l’handbike rossa made in Padova firmata da Zanardi che l’ha realizzata in veste di ingegnere-meccanico insieme ai collaboratori di Obiettivo3 e a Moreno Zuin e alla sua modelleria di Cadoneghe. Bici che ha anche un’altra ambizione, lanciata dal suo vulcanico ideatore: «Promuovere una maratona in cui sia prevista la categoria H0 per i normodotati che vogliano pedalare con le braccia. I miei amici Antonio Rossi e Yuri Chechi hanno già dato il loro ok: mezzi come questo sono funzionali anche a sport come atletica, nuoto, canoa e canottaggio, per mantenere le braccia allenate».

Magari sarà una novità della 20° edizione della Maratona del Santo 2019. «Questo è un weekend molto ricco di eventi nel nostro territorio, ed è pertanto il momento più adatto per lanciare un messaggio forte e concreto alle persone con disabilità che non praticano sport» afferma Gianfranco Bardelle, presidente del Coni Veneto «Il 60-70 per cento di loro resta chiuso in casa. L’invito di oggi parla chiaro: fate sport, fate squadra, divertitevi e prendetevi delle grandi soddisfazioni nello sport. Dopo tanti anni finalmente si ristruttura il Monti e grazie alla partecipazione delle istituzioni e degli sponsor, c’è la sensibilità di intervenire in modo concreto anche per chi desideri avvicinarsi a sport diversi».

Obiettivo3 è nato un anno fa e attualmente ne fanno parte cinque atleti. «Il progetto nasce per allargare la comunità di disabili che praticano attività sportiva» spiega Zanardi «e ha una vocazione che va oltre, perché molti non sanno che possono accendere la propria vita grazie allo sport». (cri.chi.)

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