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Supercoppa vicinissima Pulzetti: «Cornice perfetta»

I biancoscudati possono perdere anche con 3 gol di scarto a Lecce, per loro parlano la differenza-reti e il 5-1 al Livorno. Under 15 verso la final four scudetto

PADOVA. Il Padova ha entrambe le mani sulla Supercoppa di Serie C. Il risultato della seconda partita tra Livorno e Lecce ha regalato, infatti, un vantaggio enorme ai biancoscudati. I salentini hanno perso 3-1 allo stadio “Picchi” e adesso la classifica vede il Padova a 3 punti, con una differenza reti di + 4 e il Lecce a 0, con - 2. Il Livorno, che chiude con 3 punti e - 2 di differenza-reti, è fuori dai giochi. La squadra di Bisoli può anche permettersi di perdere con 3 gol di scarto sabat ...

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PADOVA. Il Padova ha entrambe le mani sulla Supercoppa di Serie C. Il risultato della seconda partita tra Livorno e Lecce ha regalato, infatti, un vantaggio enorme ai biancoscudati. I salentini hanno perso 3-1 allo stadio “Picchi” e adesso la classifica vede il Padova a 3 punti, con una differenza reti di + 4 e il Lecce a 0, con - 2. Il Livorno, che chiude con 3 punti e - 2 di differenza-reti, è fuori dai giochi. La squadra di Bisoli può anche permettersi di perdere con 3 gol di scarto sabato prossimo al “Via del Mare”, per aggiudicarsi il trofeo. La differenza-reti e la “manita” rifilata al Livorno sorridono al Padova, mentre il Lecce per alzare la Supercoppa dovrà vincere con almeno 4 gol di scarto sugli avversari.

L’allenatore sicuramente non concederà ai suoi alcuna distrazione aggiuntiva, ma capitan Nico Pulzetti sembra molto vicino a sollevare il secondo trofeo dell’anno. «Sarebbe la stagione perfetta», sorride il centrocampista. «Vorrebbe dire mettere la cornice ad un campionato dove le sofferenze iniziali si sono trasformate in gioie. Il trofeo è alla nostra portata e vogliamo andare a prendercelo».

L’impressione è che, in attesa della sfida di Lecce, il Padova abbia dimostrato di stare molto meglio atleticamente rispetto al Livorno.

«Non so come le altre squadre abbiano vissuto l’annata. Da parte nostra non abbiamo mollato dal punto di vista degli allenamenti e della voglia di vincere. Anche dopo i festeggiamenti non abbiamo diminuito l’intensità, è chiaro che si allenta un po’ la tensione, ma non abbiamo mai pensato di fare allenamenti sotto tono».

A 11 mesi dalla scelta di scendere per la prima volta in Serie C dopo 12 anni tra A e B, si può dire che la scommessa sia stata vinta?

«Volevo avvicinarmi a casa e nel Padova ho trovato un club che ha creduto subito in me e mi ha fatto capitano. Avevo anche altre offerte dalla B, ma ho accettato Padova per la società, che è molto sana, e la piazza. Non l’avevo mai detto, ma sapevo dentro di me che avrei fatto la Serie C solo per un anno».

Ora la B. Cosa ci vuole per far bene anche tra i cadetti?

«Non spetta a me pensare a queste cose. Credo che 4-5 rinforzi arriveranno e sicuramente partiremo per salvarci, poi vedremo. Quello che cambierà, al di là dell’aspetto fisico e tecnico, è che andremo a giocare in stadi importanti e questo aspetto farà la differenza».

I vostri ritmi di gioco e di allenamento, tuttavia, sono sembrati più simili alla Serie B che alla C. Quanto può contare tale aspetto?

«In questo campionato, nei secondi tempi, abbiamo sempre “ammazzato” tutti dal punto di vista fisico e del gioco. Però c’è da capire che in Serie B dovremo tenere alti i ritmi sempre, dal 1’ al 90’».

Altro aspetto importante in ottica futura, i tanti giovani messi in mostra. C’è qualcuno che l’ha sorpresa più di altri?

« Si è parlato, giustamente, di tutti. Io dico Merelli. Fin dal ritiro ho pensato fosse fortissimo. Il ruolo del portiere è molto particolare, ma come lui ne ho visti pochi. Gli auguro di esplodere e soprattutto di giocare, è un bravo ragazzo e molto forte, sia con i piedi che tra i pali».

Lei ha un altro anno di contratto, sta già parlando per un rinnovo?

«Mi tengo stretto questo anno, ma spero di finire la carriera a Padova. Mi piacerebbe giocare altre 3 o 4 stagioni e restare qui anche una volta appese le scarpe al chiodo, perché mi sono trovato veramente benissimo. Non penso al rinnovo adesso, se la società vorrà sedersi a parlarne, sono ovviamente a disposizione” .

Under 15 maestosa. Il Padova Under 15 è ad un passo dalla qualificazione alla final four scudetto. Nella gara d’andata dei quarti di finale i biancoscudati hanno sconfitto 1-0 in trasferta la Reggiana, grazie al gol di Favaro al 13’. Domenica 27, nel ritorno allo stadio Appiani, la formazione di Ottoni potrà permettersi anche di perdere con un gol di scarto per passare il turno.

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