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Piove si fa rosa per accogliere la volata in piazza

Migliaia di spettatori da Anguillara a Pontelongo Francesco Moser saluta i tifosi davanti al Duomo

PIOVE DI SACCO. Una città colorata di rosa ha abbracciato con un affetto incondizionato il Giro d’Italia che è tornato sulle strade piovesi dopo quindici anni. Migliaia di persone si sono riversate, già dalle prime ore della mattinata, lungo le vie del centro per accaparrarsi i posti più ambiti del tratto di tracciato cittadino. Fiocchi, striscioni e palloncini, tutti rigorosamente rosa, hanno iniziato ad addobbare finestre, strade e aiuole già all’alba. La fibrillazione per l’evento è stata ...

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PIOVE DI SACCO. Una città colorata di rosa ha abbracciato con un affetto incondizionato il Giro d’Italia che è tornato sulle strade piovesi dopo quindici anni. Migliaia di persone si sono riversate, già dalle prime ore della mattinata, lungo le vie del centro per accaparrarsi i posti più ambiti del tratto di tracciato cittadino. Fiocchi, striscioni e palloncini, tutti rigorosamente rosa, hanno iniziato ad addobbare finestre, strade e aiuole già all’alba. La fibrillazione per l’evento è stata palpabile ed è cresciuta di minuto in minuto. Intorno alle 13 è arrivata in città la Carovana con il marketing e i gadget distribuiti ai tanti presenti. Nel motorhome ufficiale, posto davanti al Duomo, nel frattempo è comparso anche un grande come Francesco Moser che con piacere si è concesso a foto ricordo e strette di mano. Sullo schermo gigante, allestito in piazza Incoronata, le immagini della diretta televisiva hanno iniziato a mostrare nel frattempo località sempre più note.

Tra la folla tante magliette rosa indossata da generazioni diverse di tifosi e appassionati. I cicloamatori si sono presentati in divisa ufficiale, con tanto di bicicletta al seguito. La tensione è salita alle stelle quando sul cielo è comparso l’elicottero per le riprese aeree. L’ingresso a Piove dei ciclisti è coinciso con il traguardo volante di palazzo Priuli delle 14.38, con Marcato che si è imposto su Zhupa e Tonelli. I fuggitivi, e qualche minuto dopo tutto il gruppone, sono entrati in centro tra due ali di folla. Il tutto è durato pochi secondi ma in fondo, quello che in questi casi conta, è il piacere dell’attesa. Grande entusiasmo si è registrato anche nella frazione di Corte, patria della famiglia Fornasiero, nome indissolubilmente legato alla storia del ciclismo locale e veneto.

«Una festa splendida», ha commentato il sindaco Davide Gianella che ha fortemente voluto questo passaggio in centro storico, «per noi è stata una grande emozione ricevere i complimenti dalla direzione di gara per l’impeccabile organizzazione». Tra la folla piovese c’era anche una rappresentanza delle associazioni pacifiste filpalestinesi padovane che hanno aderito alla campagna Bds Italia “Cambia Giro” che contesta la scelta avere fatto partire la manifestazione da Israele.

È stata una giornata di festa non solo per Piove di Sacco ma anche per tutto il territorio padovano attraversato dai corridori. Ad Anguillara, Borgoforte, Agna, Correzzola e Pontelongo, senza soluzione di continuità, la gente ha atteso e salutato la carovana. Tutti schierati già un’ora prima del passaggio. Nell’incursione veneziana a Cona ad applaudire i concorrenti c’erano anche alcuni richiedenti asilo del vicino hub. «Agna», ha detto entusiasta il sindaco Gianluca Piva, «ha fatto onore al Giro che per la prima volta è passato da noi. È stata una grande emozione per grandi e piccoli accorsi numerosissimi lungo le strade e in paese».

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