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Bisoli esalta il suo staff Bonetto: «Ora lavoriamo»

Il tecnico porta in sala-stampa Chiodi, Groppi e Zancopè e li ringrazia perché «mi sopportano tanto». La partita? «Abbiamo stradominato. E il pubblico...»

PADOVA. Nella sala-stampa dell’Euganeo c’è un’atmosfera particolarmente serena. E non potrebbe essere altrimenti, visto il 5-1 rifilato al Livorno, trionfatore nel girone A e fra le squadre più blasonate dell’intera Serie C. Il tecnico del Padova Pierpaolo Bisoli è visibilmente soddisfatto per la prova di forza offerta dai suoi, capaci di puntellare il risultato senza troppi patemi d’animo. Tant’è che, al posto delle domande di rito, l’allenatore di Porretta Terme preferisce rendere il giust ...

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PADOVA. Nella sala-stampa dell’Euganeo c’è un’atmosfera particolarmente serena. E non potrebbe essere altrimenti, visto il 5-1 rifilato al Livorno, trionfatore nel girone A e fra le squadre più blasonate dell’intera Serie C. Il tecnico del Padova Pierpaolo Bisoli è visibilmente soddisfatto per la prova di forza offerta dai suoi, capaci di puntellare il risultato senza troppi patemi d’animo. Tant’è che, al posto delle domande di rito, l’allenatore di Porretta Terme preferisce rendere il giusto tributo ai suoi collaboratori, da Danilo Chiodi ad Adriano Zancopè, passando per Simone Groppi, portandoli con sè in conferenza: «Penso sia giusto far capire a tutti l’importanza di queste persone», esordisce Bisoli, indicando lo staff. «Loro lavorano tanto e si vedono poco. Ma soprattutto sopportano la mia pesantezza e l’eterna insoddisfazione, dopo gli allenamenti e dopo le partite, proprio perché chiedo tantissimo a me stesso e alla squadra».

Sulla partita Bisoli è a dir poco telegrafico: «Abbiamo stradominato, penso ci sia poco altro da dire». Sul poco pubblico accorso all’Euganeo, però, si lascia andare ad una battuta: «Penso che, vista la bella giornata, per una famiglia la gita al lago potrebbe essere stata più interessante di questo Padova-Livorno, che, a campionato vinto, poteva essere considerato una “svaccata generale”. Invece non lo è stata. Il prossimo anno, però, con un campionato così impegnativo come la B mi aspetto tantissima gente».

Con la doppietta e una prestazione sontuosa, Luca Belingheri è stato il migliore in campo. «Una bella partita contro una squadra forte, contro la quale volevamo bella figura», afferma il centrocampista, che, fra l’altro, non ha esultato in occasione dei gol. «Visti i miei trascorsi a Livorno ho preferito evitare, ma sono molto contento, anche perché in campo ci siamo divertiti e penso si sia visto».

Anche per Luca Ravanelli il match dell’Euganeo, al di là del risultato, è stato particolarmente significativo: «Era il mio primo gol davanti al nostro pubblico. Sono dispiaciuto per aver causato il rigore: volevamo evitare di prendere reti e sono stato un po’ “pollo” ad intervenire. Per il resto, siamo rimasti sempre sul pezzo».

E mentre la squadra si conferma ad alti livelli, il presidente Roberto Bonetto pensa alla programmazione della nuova stagione. Illuminante, in questo senso, è stato il viaggio in Francia con il direttore generale Giorgio Zamuner per fare visita al socio Joseph Oughourlian, in vista di una possibile sinergia con il Racing Club de Lens. «Sono stati due giorni intensi», le parole del patron. «Abbiamo visto il centro sportivo del Lens, fra i più importanti d’Europa con 11 campi e 50 stanze. Lo stadio è altrettanto bello, anche grazie alla ristrutturazione per gli Europei del 2016». Da queste esperienze la società prenderà inevitabilmente spunto, sia dal punto di vista organizzativo che tecnico. «Cercheremo di costituire una squadra solida dal punto di vista finanziario, consci del nostro blasone. Tra dieci giorni inizieremo a lavorare».

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