Padova-Bisoli, accordo sino al 2020

Intesa raggiunta con il presidente Bonetto, a cena venerdì sera. Oggi passerella con il Gubbio

PADOVA. Alla fine è andata com’era logico, prevedibile e auspicabile da parte dell’intero ambiente. Mister Pierpaolo Bisoli ha accettato la proposta di allungamento ed adeguamento contrattuale del presidente Roberto Bonetto, legandosi al Padova, assieme al suo staff, sino a giugno 2020. Il “tira-e-molla” si è concluso nel giro di una settimana, con allenatore e proprietà che hanno un po’ recitato “il gioco delle parti”, consapevoli che il matrimonio si sarebbe celebrato. Con tanto di brindisi, visto che l’intesa è stata sancita venerdì sera ad un tavolo di un ristorante del centro, con un bicchiere di Ribolla gialla, nel corso di una cena che Bisoli ha offerto a Bonetto e alla moglie, per ringraziare il presidente di aver portato la propria consorte a far visita al Papa.

Insomma, stima e feeling non sembrano mancare in vista delle prossime tappe che porteranno dirigenza e staff a costruire la squadra per la Serie B. «Non c’erano problemi sulla mia permanenza», ha commentato ieri mattina il tecnico all’Appiani. «Volevo solo confrontarmi con il presidente e guardarlo negli occhi. Lo sguardo spesso vale più del contratto. Bonetto è una bravissima persona, come ce ne sono poche nel calcio. Avevo voglia di proseguire il lavoro, non ho mai avuto intenzione di abbandonare Padova, perché ho un grandissimo rapporto con proprietà, dirigenti e città. Perché abbandonare un lavoro che per me è ancora a metà?».


Giusto. Ma come mai allora il temporeggiamento?

«Non ho mai pensato di trovare altre squadre. La tensione nell’ultimo periodo ha creato qualche problema, ma è normale quando vedi l’obiettivo a portata di mano e non riesci a raggiungerlo subito. Non ho mai dubitato della vittoria del campionato e sono orgoglioso di quanto fatto. Penso che la gente abbia capito che sono un uomo che ha dato tutto per il Padova».

E adesso anche con il tecnico si può iniziare a parlare dei piani per la B: «L’intenzione è quella di costruire una base importante per il futuro, abbiamo messo un tassello, ma bisogna costruire ancora. Prima di staccare mi troverò con la proprietà e la dirigenza per provare a buttare giù una prima bozza della squadra della prossima stagione. Di Serie B ne ho masticata parecchio, sarà un campionato lungo, difficile ed estenuante».

Il presidente Roberto Bonetto si è presentato ieri mattina all’Appiani con un sorriso disteso: «La conquista di un traguardo necessita di un momento di riflessione quando cala l’adrenalina, ma non abbiamo mai avuto problemi», giura il patron. «Il contratto c’era già, ma abbiamo fatto un ragionamento in prospettiva. Ripartiamo immediatamente nel segno della continuità ed è questo il messaggio che vogliamo dare ai tifosi. Abbiamo sistemato le due posizioni più importanti e dalla settimana prossima inizieremo a pianificare il futuro». A tal proposito la campagna abbonamenti per la prossima stagione dovrebbe scattare tra meno di un mese: «Mi aspetto che la tifoseria ci segua in maniera ancora più numerosa. Sarebbe un segno di riconoscimento per il nostro lavoro e un ulteriore stimolo per fare ancora meglio. Mi aspetto anche una risposta dalle associazioni e dalle istituzioni e proveremo a studiare anche una sinergia con le altre realtà sportive».

La partita con il Gubbio. La gara di oggi sarà l’occasione per rivedere all’opera quasi tutti i big della stagione, sebbene mancheranno gli infortunati Guidone, Mandrolini, Mazzocco e Sarno, oltre a Gliozzi e Madonna. Probabile il debutto del baby Piovanello, contro il Gubbio allenato da Alessandro Sandreani, il figlio di Mauro. «Nella mia concezione questa partita non sarà una passerella, ma credo sia giusto che i protagonisti della stagione siano quelli che iniziano l’incontro», conclude Bisoli. «Affronteremo con grande impegno queste ultime tre sfide, compresa la Supercoppa, che cercheremo di vincere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Vellutata di asparagi al latte di cocco

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi