Citta ripreso due volte ma i playoff sono sicuri

Botta e risposta con il Brescia. Per i granata sfuma il secondo posto

CITTADELLA. Due volte avanti e due volte ripreso: la prima nel giro di 2 minuti, la seconda nell’arco di 270 secondi. Il Cittadella si ferma a tre vittorie di fila, in questo combattutissimo ed incerto finale di stagione, bloccato sul pareggio casalingo - il settimo davanti ai propri tifosi su undici complessivi - da un Brescia tosto e determinato, che non ha mai mollato di un centimetro e che ha avuto il merito di reagire subito alle due “stoccate” granata che lo avevano messo sotto. Le “rondinelle”, del resto, avevano bisogno di punti perché non sono ancora salve - ma il + 5 sopra la zona playout garantisce una relativa tranquillità - e hanno opposto alla qualità di Iori & C., per la verità meno appariscente del solito, una prestazione caratterialmente e fisicamente forte, sfornando, in occasione del 2-2, un’azione di rimessa da manuale del calcio.

Playoff matematici. Adesso l’aritmetica conforta Venturato e squadra sul primo obiettivo centrato: gli spareggi-promozione sono sicuri, “blindati”. Come un anno fa, ed è un grande traguardo. Merito del tecnico e del suo gruppo, che in tre campionati hanno conquistato una promozione tra i cadetti e, appunto, due mini-tornei finali per provare ad entrare nell’olimpo del calcio italiano. Se si pensa a cos’era il Citta quando ha iniziato la sua avventura, è un risultato straordinario, che rende merito ad una società e ad una squadra oggi legittimate a ritrovarsi fra le “elette” della categoria.


Scaglia, ginocchio ko. Non è stata una delle migliori partite dei granata, anche per l’opposizione di un avversario che annovera buoni giocatori tra le proprie fila (e mancava un certo Caracciolo...), e lo si è capito all’inizio dei due tempi, quando il Citta ha faticato tanto, troppo nel rompere l’azione dei lombardi per avviare la propria, stentando soprattutto sulle fasce. Eppure, al 7’ il corso della gara avrebbe potuto prendere una piega diversa se Schenetti non si fosse divorato il vantaggio quando, su sponda aerea di Vido, ha “sparato” alto di piatto destro un pallone che andava solo appoggiato in porta dall’area piccola. Venturato, che aveva spedito in campo una formazione con nove volti nuovi rispetto agli undici protagonisti del blitz di Avellino, si è visto piovere una “tegola” addosso quando, al 19’, Scaglia è rimasto a terra dopo aver conteso la sfera a Furlan. I gesti del difensore hanno fatto temere il peggio: vedremo nelle prossime ore, fatto sta che “Pippo” ha dovuto abbandonare per una distorsione, tutta da valutare, al ginocchio destro.

Pari e patta. Il Citta, con Adorni accanto a Varnier al centro della retroguardia, si è riorganizzato sfiorando il gol con Settembrini, che ha calciato in diagonale su Minelli, dopo che quest’ultimo era volato a smanacciare un cross pericoloso di Benedetti (22’), prima di trovarlo al 39’ con Schenetti, bravo ad essere davanti alla porta (vuota) al momento giusto dopo che Kouamé, imbeccato da Vido, aveva calciato forte e teso dall’interno dei 16 metri e Minelli in tuffo era riuscito ad evitare il peggio. Settimo centro per il trequartista in un’annata da incorniciare.

Lì i padroni di casa hanno commesso il primo, imperdonabile errore: credere di aver messo la partita sul binario che meglio loro aggradava. Invece il Brescia ha risposto con coraggio, riacciuffando il pari: Furlan a sinistra è andato via a Salvi, è entrato in area e ha appoggiato sotto porta, dove lo slovacco Spalek, con uno splendido colpo di tacco sinistro, ha infilato (41’). Al 49’ il Citta ha reclamato il rigore per un contatto Settembrini-Longhi ai limiti dell’area, ma il signor Illuzzi (mediocre la sua direzione) ha fatto cenno di proseguire.

Bravo Alfonso. Dopo l’intervallo ci si è fatti sorprendere dalla partenza-sprint dei bresciani, con l’estremo difensore granata bravo a rintuzzare i pericoli portati da Spalek (dopo 40”) e Bisoli (3’). Quindi è salito in cattedra Minelli, che ha sventato da campione, con un gran balzo, deviando oltre la traversa, un’incornata a colpo sicuro di Salvi in mischia, sugli sviluppi di una punizione di Benedetti (5’), prima che gli ospiti invocassero il rigore per una caduta di Furlan a contatto con Salvi (8’) e sfiorassero il vantaggio con Torregrossa, di testa, chiamando ancora l’estremo difensore locale ad una deviazione in tuffo in corner (9’).

Palo e parata sulla linea. Il confronto è diventato molto più aperto, con batti e ribatti sui due fronti. Al 22’ si è gridato al 2-1 per la squadra di casa allorché, su cross da sinistra, la difesa lombarda ha “bucato” clamorosamente la sfera, che è finita a Kouamé, sulla destra: tiro immediato dell’ivoriano e palo, poi sulla ribattuta si è accesa una furibonda mischia e Settembrini ha calciato da pochi passi, Coppolaro ha toccato rischiando l’autorete e Minelli è stato superlativo nell’abbrancare il pallone sulla linea (22’). Il Citta ha rischiato ancora su un retropassaggio azzardato di Adorni ad Alfonso, costretto ad uscire alla disperata su Okwonkwo (27’), quindi Schenetti, con un destro a giro, ha esaltato ancora Minelli, in volo plastico (29’).

Bartolomei prima, Tonali poi. A furia di provarci, il Citta ha sfondato una seconda volta: altra mischia davanti alla porta delle “rondinelle”, con Settembrini e Vido protagonisti, pallone arrivato dalle parti di Bartolomei (subentrato nel frattempo a Lora), il quale ha scaricato una “botta” delle sue: leggera deviazione di Somma e palla nell’angolo (31’). Seconda rete per il toscano in due gare.

Cosa fa, a quel punto, una squadra che si ritrova davanti, a poco meno di un quarto d’ora dalla fine? Cerca di gestire al meglio la situazione, ma il Citta non è capace di farlo (ed ecco il secondo grosso errore). E così, su una ripartenza degli ospiti, la vittoria è sfumata per una splendida combinazione degli uomini di Pulga (primo punto per lui dopo l’esonero di Boscaglia): Spalek ha lanciato sulla sinistra Tonali, che ha aspettato l’uscita di Alfonso per piazzare il pallone nell’angolo (34’).Il resto, a parte un’occasione per Okwonkwo su cui Alfonso si è fatto trovare ben piazzato (38’) e una “sassata” di Benedetti che ha esaltato ancora i riflessi del numero 1 delle “rondinelle” (46’), non ha portato a nulla.

Restano due partite, Carpi e Pro Vercelli (in casa), prima dei playoff. Il Citta può e deve provarci, nel senso di migliorare la sua posizione: ora è settimo. Per saltare il primo turno deve chiudere terzo o quarto. Difficile, ma non impossibile.

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