Citta in cerca di un’altra perla

Se vince in casa dell’ex Foscarini sarebbe il successo esterno numero 11 e potrebbe “vedere” il secondo posto

CITTADELLA. La regina delle trasferte sfida il suo passato. Avellino-Cittadella, antipasto dell’ora di pranzo di questa Serie B che non conosce soste neppure per la Festa del lavoro, è soprattutto questo: il match che mette di fronte la squadra che guida la classifica relativa alle gare esterne, con 34 punti raccolti lontano dal Tombolato sui suoi 58 totali, e Claudio Foscarini, l’uomo che l’ha allenata dalla stagione 2005/06 a quella 2014/15, per 430 panchine ufficiali complessive, centrando nel 2008 la promozione fra i cadetti e portando i granata per la prima volta a giocarsi i playoff per la Serie A.

Per almeno 90 minuti e recuperi non ci sarà però spazio per i ricordi: il Citta insegue l’11° successo in trasferta del suo torneo. Roberto Venturato, dopo la convincente affermazione sul Foggia, l’ha detto chiaramente: tutto è ancora possibile, anche arrivare secondi. «Sì, ma ci aspetta una partita difficilissima, un turno infrasettimanale a poche ore di distanza dall’ultimo incontro, che arriva dopo un viaggio molto lungo, e che si giocherà su un campo in sintetico a cui ci dovremo adattare il prima possibile», afferma il tecnico di Atherton. «Di fronte avremo una squadra che ha bisogno di punti e che per questo ci affronterà con una determinazione feroce. In più giochiamo alle 12.30, un orario a cui nessuno è troppo abituato. Eppure niente di tutto questo deve essere un alibi. Non ci sono calcoli da fare, dobbiamo solo cercare di conquistare più punti possibili».


Ha già avuto modo di esprimere la sua stima per Foscarini. Vede la sua mano in questo Avellino? «Non è facile subentrare a fine stagione, come è accaduto a lui. Non ha avuto molto tempo a disposizione, ma parliamo di un allenatore che ha grande esperienza e ottime capacità, e che sta provando a esaltare una squadra che ha qualità e, soprattutto, una forte fisicità».

Prima della gara d’andata aveva indicato gli irpini come una delle rivelazioni della stagione. Si aspettava di ritrovarseli invischiati nella lotta per non retrocedere? «La qualità della loro rosa non si discute, dopodiché non mi permetto di esprimere giudizi su quello che accade in casa d’altri. Dico solo che l’Avellino ha i mezzi per mettere in difficoltà qualsiasi avversario, ma che noi dobbiamo pensare soprattutto alla nostra partita».

Quante novità ci saranno nell’undici titolare? Prima della gara con il Foggia ha dichiarato che avrebbe ruotato le sue punte, però con i pugliesi hanno segnato Schenetti, Vido e Kouamé… «Giocare a così poca distanza cambia le cose, perché di tempo per recuperare ce n’è davvero poco. Domenica, in pratica, si è allenato solo chi non era sceso in campo, e solo nella seduta di rifinitura abbiamo fatto qualcosa in più, per cui mi prenderò tutte le ore che posso per valutare, tenendo presente che conto su una rosa importante. Rispetto alla gara con il Foggia Lora comunque non c’è: la botta alla caviglia non è grave, ma si è un po’ gonfiata. Al suo posto è convocato Maniero».

Nell’Avellino lei si aspetta il rientro di Castaldo, tenuto a riposo a Carpi, o la conferma dell’ex Ardemagni? «Potrebbero anche giocare entrambi, oppure alternarsi. Dobbiamo considerare pure Asencio, che è giovane e bravo anche a supportare la prima punta».

Venturato è partito nel primo pomeriggio di ieri con venti uomini dall’aeroporto di Verona: rientreranno già stasera perché c’è da preparare la gara casalinga di sabato con il Brescia. In casa irpina, Foscarini ha gli uomini contati in difesa, considerata anche la squalifica di Marchizza. Il tecnico di Riese Pio X recupera almeno per la panchina Kresic, ma non l’ex granata Pecorini, Rizzato, Iuliano e Lasik.

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