«Avevo davanti un grande»

Merelli, finalmente titolare dopo una stagione all’ombra di Bindi

PADOVA. È stato uno dei protagonisti più scatenati della festa promozione nonostante il compito (annunciato) di comprimario. Il secondo portiere Davide Merelli rappresenta l’esempio più lampante della forza del gruppo tanto sbandierata (a ragione) dal Padova dopo questo trionfo. Domenica a Reggio Emilia il 22enne estremo difensore bresciano si è preso il palcoscenico, tornando in campo in campionato a quasi cinque mesi di distanza dall’ultima apparizione (in casa contro la Fermana). Beffato dal pallonetto di Cianci nel primo tempo, Merelli ha salvato il pareggio nella ripresa con una bella parata sul bolide di Cattaneo. «Non nego di essere stato emozionato all’ingresso in campo. Sono contento di come è andata la partita e anche di come ho giocato. Il gol un po’ mi dispiace perché l’avversario mi ha anticipato all’ultimo con il pallonetto, poi credo di aver fatto una buona parata nel secondo tempo».

E la festa promozione come l’ha vissuta? «Mi sono scatenato molto... È il mio primo campionato vinto e la gioia era incontenibile. Proprio nella serata di lunedì l’allenatore dei portieri è venuto da me a dirmi che dovevo finire di far festa perché avrei giocato sicuramente la domenica successiva».


Che giudizio dà della sua stagione? «A livello personale è stato un campionato difficile, come mi aspettavo. Sapevo che avrei fatto il secondo davanti a un grande come Bindi, mi sono sempre allenato al massimo e credo di aver sfruttato bene le due chance che mi sono capitate. Mi hanno fatto molto piacere le parole di Bisoli alla vigilia di Reggio».

Nel suo futuro cosa c’è? «Un’incognita. Sono dell’Atalanta ma ho il contratto in scadenza, mi piacerebbe restare a Padova dopo questa stagione trionfale. Vedremo». (st. vo.)

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