Incontro Bonetto-Bisoli Giovedì la fumata bianca?

Il presidente lo ha annunciato a fine gara, mercoledì toccherà a Zamuner firmare un biennale. Il tecnico: «Abbiamo disputato una delle migliori riprese fuori casa»

REGGIO EMILIA. Si conoscerà probabilmente giovedì il futuro di mister Pierpaolo Bisoli. Nella sala-stampa del “Mapei Stadium-Città del Tricolore” l’annuncio è arrivato direttamente dal presidente Roberto Bonetto, che ha confermato l’incontro imminente per iniziare a discutere i programmi della prossima stagione e blindare l’allenatore. «Giovedì ci troveremo ed inizieremo a lavorare sui progetti futuri», conferma il patron senza lasciar trasparire preoccupazioni sulla positività del dialogo con il tecnico. «Si tratta solo di definire qualche piccolo dettaglio, non ci sono difficoltà e non vedo perché non dovremmo trovare l’accordo. Sistemate queste questioni, penseremo ad allestire una squadra che possa ben figurare nella categoria superiore».

Mercoledì dovrebbe arrivare anche la firma di Giorgio Zamuner sul rinnovo contrattuale per altri due anni. Quindi, sarà il turno di Bisoli, con l’allenatore che mostra la stessa fiducia professata dal presidente: «A Padova sto benissimo e sarei molto contento di restare», giura. «Sentirò cosa mi dirà il presidente, io chiedo soltanto un progetto. Sono arrivato per riportare il Padova in B e ce l’abbiamo fatta, ora voglio solo capire quali possano essere i traguardi futuri. Qual è il prossimo obiettivo, quali sono i piani? Devo solo chiedere questo al presidente. Non vado alla ricerca di chissà che cosa, ma soltanto di un programma che mi permetta di lavorare bene, lanciare i giovani e poter plasmare un gruppo che sia una macchina da guerra».


E la sensazione è che, se non dovessero esserci intoppi, arriverà anche per il mister un rinnovo contrattuale (l’attuale accordo scade a giugno 2019) fino al 2020.

Bisoli si è mostrato soddisfatto della gara dei suoi, specialmente nella ripresa: «Siamo partiti con un “4-2-3-1” per provare a giocare gli uno contro uno sugli esterni. Ma dopo un quarto d’ora, vedendo che non riuscivamo a portare la palla sulle fasce, siamo tornati al modulo con il trequartista. Nel primo tempo non siamo stati molto brillanti, ma non abbiamo nemmeno sofferto molto».

E come spesso accaduto in questa stagione, il Padova ha cambiato marcia nella ripresa. Come mai?

«Un po’ per i cambi, un po’ per l’incazzatura che ho espresso nello spogliatoio, fatto sta che a mio avviso abbiamo disputato una delle migliori riprese della stagione in trasferta. Fisicamente stiamo molto bene e il lavoro comincia ad attecchire anche in chi sinora ha giocato meno. E la dimostrazione arriva da Bellemo, che ha disputato una grande partita, Zambataro, che sta crescendo molto, e lo stesso Mazzocco, che ha avuto un impatto importante quando è subentrato. Sarno è entrato nei nostri schemi e si vede, molto bravo anche Candido da mezzala. Credo che fisicamente, al momento, non ci siano squadre che possano starci dietro».

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