«Può succedere di tutto anche che si arrivi secondi»

Venturato elogia la squadra e guarda avanti: «Con gli scontri diretti ancora in calendario è giusto provarci. Ma finire terzi o quarti sarebbe un bel vantaggio»

CITTADELLA. «Può succedere di tutto». Roberto Venturato lo dice appena arriva in sala-stampa, e subito c’è chi gli fa notare: Mister, con questa vittoria i playoff sono molto più vicini, è proprio il caso di essere ancora così prudenti?

A quel punto, la replica del tecnico del Cittadella chiarisce tutto: «Ci sono 12 punti in palio e non sarà facile qualificarci, non diamolo per scontato. Con gli scontri diretti che ancora sono in calendario è giusto cercare di arrivare il più in alto possibile, tenendo presente che qualificarci al terzo o al quarto posto ai playoff sarebbe un grosso vantaggio. Ma quando dico che può accadere di tutto, intendo anche dire che il Cittadella può ancora arrivare secondo». E la seconda piazza, giusto per ricordarlo ai pochi che non lo sapessero, regalerebbe la promozione diretta in Serie A.


Insomma, niente proclami in casa granata, ma le ambizioni ci sono. Eccome. E una gara come quella vinta a spese del Foggia non può che legittimarle. «La prestazione è stata molto positiva. C’è da fare un grande applauso a tutto il gruppo perché non era facile giocare così contro una squadra che ha dei valori assoluti come questo Foggia. Significa che abbiamo voglia ed entusiasmo».

Non è che una partita come questa aumenta il rammarico per le occasioni sprecate tra marzo ed inizio aprile?

«In passato non abbiamo saputo cogliere certe occasioni che si sono presentate. Nel momento decisivo in cui avremmo potuto stare vicini anche all’Empoli, e puntare al secondo posto, abbiamo sbagliato tutto un mese, allontanandoci dalla vetta. Ma ora dico che dobbiamo essere contenti di questa partita e delle nostre ultime prove. Ora servono equilibrio e determinazione per la fase finale della stagione. Le critiche sono giuste per quanto è accaduto, ma è da adesso in poi che ci si gioca tutto, a partire dalla difficile partita di martedì ad Avellino, con in mezzo anche un lungo viaggio che porterà via energie».

Tra le note positive c’è il ritorno al gol dei vostri attaccanti, dopo un primo tempo costellato, però, dalle solite imprecisioni sotto porta.

«Il primo tempo è stato lo specchio di tutto il campionato nelle partite in casa: prestazioni positive, ma quella scarsa concretezza che non ci ha gratificato adeguatamente per il volume di gioco prodotto. Il fatto di essere ripartiti dopo aver subìto il pareggio è un segnale positivo. In questa partita siamo riusciti a dare qualcosa in più rispetto ad altre volte e a portare a casa un risultato importante. Ora non dobbiamo mollare assolutamente, festeggiamo per qualche ora, ma poi pensiamo alla prossima sfida».

In cui si troverà davanti un certo Claudio Foscarini, tecnico degli irpini…

«Lo conosco da tantissimi anni e a Cittadella sappiamo bene quale grandissimo segno abbia lasciato. Lo stimo come persona e come allenatore, ma lo affronteremo come affrontiamo ogni avversario».

Intanto, l’Empoli è andato.

«Ne approfitto per fare i più sinceri complimenti ai toscani e al loro allenatore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi