«A Reggio per onorare il primato» Bisoli promette un signor Padova

In porta Merelli, per il resto dovrebbero esserci parecchie novità, con probabile tridente in attacco Al seguito ci saranno 800 supporter. «Si è creato un grande binomio con loro, da non disperdere» 

PADOVA. Il passato (la promozione), il presente (la Reggiana) ed il futuro (i piani per la Serie B). Mister Pierpaolo Bisoli rappresenta sempre il centro di gravità del mondo biancoscudato e, al termine di una settimana di grandi festeggiamenti per la vittoria in campionato, non può che fare un sunto complessivo su quanto successo e su ciò che attende il Padova. A cominciare dalla partita di oggi pomeriggio al “Mapei Stadium”, che avrebbe potuto trasformarsi in uno scontro diretto da brividi se la Reggiana non fosse crollata sul più bello, permettendo agli avversari veneti di conquistare la promozione raccogliendo due punti nelle ultime tre uscite. Il Padova, infatti, non vince da un mese, ma chi pensa che la squadra abbia già staccato la spina dopo i bagordi di lunedì sera si sbaglia. E a confermarlo non sono tanto le parole di Bisoli, quanto l’intensità degli ultimi allenamenti. «L’affronteremo come una sfida importantissima», conferma il tecnico prima della rifinitura all’Appiani. «Vogliamo andare a fare risultato per onorare il campionato e rispettare chi ci viene a vedere. Daremo il massimo per conquistare un risultato positivo».

Si augurano di assistere ad una bella sfida anche i quasi 800 tifosi biancoscudati (774 i biglietti venduti) che riempiranno il settore ospiti: «Si è creato un grande binomio tra noi ed il pubblico, da non disperdere assolutamente», carica Bisoli, che annuncia un solo undicesimo della formazione titolare: «In porta giocherà Merelli, è giusto premiarlo e vederlo all’opera in una partita di livello, visto che si è sempre allenato con costanza e disponibilità e ha doti importanti. Per il resto, qualcuno ha un po’ staccato mentalmente, altri dopo aver tirato la carretta risentono di qualche acciacco, ma cercherò di schierare la formazione migliore». Tra quelli che hanno giocato di più e dovrebbero riposare, oltre a Bindi, ci sono Trevisan, Pinzi e Capello. Contessa e Pulzetti non sono stati convocati per permettere loro di recuperare al meglio in vista della passerella finale contro il Gubbio. Passerella a cui potrebbe partecipare per qualche minuto anche Madonna, fuori da metà novembre. «Vedremo, sarebbe bello rivederlo in campo, potrebbe essere per la Supercoppa. L’importante è che non rischi e che prima di tornare a giocare faccia una settimana di allenamento anche con i contrasti».


Inevitabile ritornare a parlare della promozione e della grande festa. Per Bisoli è stata sicuramente una vittoria unica, la quarta tra i professionisti ma la prima ottenuta lontano da Cesena: «E questo dà un sapore speciale. Ero stato bollato come un allenatore in grado di vincere solo a Cesena e volevo togliermi questa etichetta. Ma la parola “rilancio” non mi è mai piaciuta. Non sono venuto a Padova per rilanciarmi, anche perché avevo vinto l’ultima volta 4 anni fa, non un secolo fa. Sono arrivato qui per riportare la piazza dove meritava e ci sono riuscito».

Ed il futuro? Ha detto di volersi incontrare con il presidente per capire i piani della società. Venerdì sera lei ed il suo staff avete cenato a casa Bonetto. Affrontato l’argomento?

«No. Per me il futuro è solo la gara contro la Reggiana, parleremo di tutto il resto a bocce ferme. Venerdì è stata una serata molto bella, abbiamo mangiato della carne squisita cucinata da Edoardo e dell’ottimo riso preparato dalla moglie del presidente. Abbiamo scherzato e rivissuto le tante gioie e i pochi dolori di questa stagione».

Avete guardato con occhio interessato anche la Serie B?

«Prima di cenare ho visto Venezia-Palermo. I lagunari hanno strameritato nel primo tempo, dominando in lungo e in largo con un gioco molto simile a quello che ho io in testa. Calcio pragmatico, di sostanza. Bravissimo Inzaghi».

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